La nave Asso 28 recupera 101 migranti e li riporta in Libia

La nave Asso 28 recupera 101 migranti e li riporta in Libia

Nessuno dei migranti riportati a Tripoli, infatti, ha avuto la possibilità di chiedere asilo come garantito dalla legge.

Inoltre, a detta della Augusta Offshore, le attività si sarebbero svolte sotto il coordinamento della Coast Guard libica, con un rappresentante dell'autorità salito subito a bordo.

Dopo il messaggio di Malta abbiamo provato a contattare la Guardia Costiera italiana, per capire qualcosa, ma loro ormai sanno poco-niente, ci hanno solo detto che sapevano che i libici si stavano incaricando di un soccorso, abbiamo cercato di chiamare i libici sui 4 numeri di telefono ufficiali per il soccorso: "1 non funzionava, 1 era staccato, 1 non rispondeva, 1 non parlavano inglese". Rimane da capire se questa operazione é stata gestita e portata avanti su ordine del governo italiano oppure in totale autonomia.

Se la versione di Fratoianni fosse vera si tratterebbe del primo respingimento italiano, una vicenda ben diversa da quella che ha coinvolto un altro mezzo di supporto alle piattaforme petrolifere, la Vos Thalassa, che, due settimane fa, salvò dal naufragio 67 migranti vicini ad una piattaforma e, dopo una rivolta a bordo, invertì la rotta e anziché portarli in Libia li trasbordì sulla nave militare Diciotti, poi approdata a Trapani. P.s. La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato a nessuna di queste operazioni, come falsamente dichiarato da una Ong straniera e da un parlamentare di sinistra male informato. "Qualcosa non funziona", prosegue l'avvocato Del Freo. Ore 22.10: fine trasbordo e ormeggio dell'Asso Ventotto alla banchina Abusetta nel porto di Tripoli. L'obiettivo - sottolineano fonti del governo - è che la conferenza sia propedeutica alla fase di riconciliazione nella Libia prima della quale, come emerso anche dagli incontri della ministra della Difesa Elisabetta Trenta a Tripoli e Misurata, le elezioni entro l'anno, volute fortemente dalla Francia, non possono essere la soluzione definitiva.

"Tecnicamente - prosegue Del Freo - il porto di Tripoli è attrezzato e presidiato".

In acque internazionali, chi ha la responsabilità di prendere la decisione su dove portare i migranti? Senza offrire asilo o un rifugio. "Nel momento in cui la Libia assume il coordinamento come autorità Sar, il comandante della nave deve rispettare le indicazioni che riceve". Dal 2012 sono stati 23.750 i soccorsi. Ed oggi si evoca un'espressione - respingimento collettivo - che fa tornare al 2009, quando l'Italia fu condannata dalla Corte europea dei diritti umani. E' quello che è avvenuto ieri.

La condanna precedente risale al 2009, con Roberto Maroni all'Interno e Silvio Berlusconi presidente del Consiglio.