Inter, Ausilio dribbla la domanda su Modric: "C'è la partita"

Inter, Ausilio dribbla la domanda su Modric:

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter. Si deve fare sempre allo stesso modo, noi siamo calati nel secondo tempo. La giocata di Lautaro è bella, ma sono stati persi tanti palloni nella trequarti, dove se i difensori non ci mettono una pezza si dà la colpa poi a loro: deve tener palla, deve far salire la squadra e dialogare con i compagni. Va tenuto presente che giocavamo contro un avversario forte, che ha la mentalità del suo allenatore, che in cinque anni ha vinto titoli e fatto finali di Champions. Si perdono dei palloni che non si possono perdere in certi momenti: "qualcuno abbassa il livello nei momenti chiave e questo non può accadere". "Modric? Non lo so, se ne occupa il direttore - ha concluso Spalletti -. Sì, quello sempre, perché per me ogni allenamento è competitivo e quando mi avvicino al cancello della Pinetina la musica è sempre la stessa: vincere la partitina, portare a casa il risultato". È lui che gestisce questi rapporti, chiedete a lui. Per quanto riguarda il centrocampo l'unico obiettivo dell'Inter è Modric e se non arriverà allora i nerazzurri rimarranno così, vista anche la possibilità di schierare in mediana sia Kwadwo Asamoah che Radja Nainggolan oltre a Marcelo Brozovic, Roberto Gagliardini, Borja Valero, Matias Vecino e volendo anche Xian Emmers. "Sì, si vince lo Scudetto e si va in finale Champions".

Sarebbe una squadra più europea?
"Penso sia difficile prendere giocatori come quelli, ma è stata brava la società a creare l'interesse giusto per lui".

Concetto poi rafforzato in conferenza stampa: "Se non verrà, come credo, perché il Real vuole ancora contare su un giocatore così, saremo una squadra comunque forte". Ripeto: sono già felice che sia stato interessato a venire da noi, la societá ha creato i presupposti giusti.