In rialzo l’inflazione dell’area Euro: è attesa al 2,1% a luglio

In rialzo l’inflazione dell’area Euro: è attesa al 2,1% a luglio

È quanto evidenzia oggi l'Istat nei dati provvisori dei prezzi al consumo di luglio. Su base mensile, tornando all'Istat, si rileva invece un aumento dello 0,3%.

L'inflazione annuale della zona euro a luglio sale al 2,1% dal 2% di giugno.

L'inflazione accelera per i beni (da +1,5% registrato nel mese precedente a +2,1%), mentre per i servizi si registra una lieve decelerazione (da +1% a +0,9%); rispetto a giugno aumenta ulteriormente il differenziale inflazionistico tra servizi e beni (da -0,5 punti percentuali a -1,2). L'inflazione a luglio segna un'ulteriore accelerazione, la terza consecutiva, salendo all'1,5% dall'1,3% del mese precedente. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +2,2% di giugno a +2,3% di luglio, quelli ad alta frequenza d'acquisto passano da +2,7% a +2,8%, ed entrambi crescono su base annua più dell'indice generale. Ciò si deve per lo più all'inizio posticipato dei saldi estivi (il 7 luglio nel 2018 in quasi tutte le regioni; il 1° luglio nel 2017) per cui il calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature a luglio di quest'anno è meno ampio (-19,1%) che a luglio dello scorso anno (-21,7%), determinando così l'accelerazione tendenziale che si ripercuote sull'indice generale. "Tale andamento - dice Federconsumatori - rappresenta un grave campanello di allarme, a maggior ragione se si tiene conto del fatto che l'incidenza dell'aumento dei prezzi pesa in misura notevolmente maggiore sui redditi medio-bassi". La stima è in base a dati tendenziali. L'Istituto sottolinea poi che "continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di lago consumo". Quanto ai prezzi della pasta, pur diminuendo su giugno e decelerando in termini tendenziali, registrano ancora un'inflazione "sostenuta" (+4,6%).