Ilva, Di Maio: "Miglioramenti ArcelorMittal non ancora soddisfacenti"

Ilva, Di Maio:

"Non me la prendo io". "Ci aspettiamo che il Ministro Di Maio convochi al più presto un tavolo, perché non c'è più spazio per trattative solo tra le organizzazioni sindacali e l'azienda, che finora peraltro non hanno prodotto nessun risultato", dichiarano Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, e Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil. "Ovviamente mi permetterete di dire che è un problema di costi perché quelli che utilizzano il carbone non pagano i bambini alle famiglie a cui i bambini muoiono e non pagano le spese sanitarie delle cure di tutta la gente che si ammala, perché se dovessero pagare la ripulitura della città, tutte le spese sanitarie e tutti i morti che fanno quelli che vogliono alimentare l'Ilva a carbone, credo che non sarebbe poi così conveniente".

"Adesso", ha aggiunto dopo la riunione del Mise, "procederemo alla disclosure pubblica del documento che ci ha presentato ArcelorMittal, nel quale ci sono le proposte che hanno fatto sul piano occupazionale e ambientale, così che tutto il mondo scientifico italiano possa analizzarle".

"Sigle - prosegue Melucci - dunque spesso inclini al dileggio delle Istituzioni, sigle che hanno parte della responsabilità di aver lacerato la comunità ionica in questi anni".

Ovvero raggiungere entro il 2023 una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio liquido pari al 15% rispetto ai dati del 2017, oltre a un azzeramento delle polveri al 2020 con 18 mesi in anticipo rispetto a quanto previsto dal Dpcm del dicembre 2017. Il piano prevede anche l'impegno, anche per il periodo successivo alla durata del Piano industriale, a mantenere la produzione dell'acciaieria a ciclo integrato ad un livello non eccedente gli 8 milioni di tonnellate di acciaio liquido annue.

Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, entrando al Mise per il vertice, aveva affermato che "la salute delle persone" viene prima "dell'occupazione e degli interessi strategici del paese". "Attendiamo una nuova reale proposta o altrimenti non daremo il nostro assenso al piano ambientale". "È una confessione molto importante, se il gas arrivasse allo stesso prezzo di quello americano, si potrebbero alimentare i forni col gas e addirittura stiamo lavorando sull'ipotesi di alimentarli ad idrogeno".

"Abbiamo accolto positivamente le azioni del Governo volte a mettere in discussione la gara di aggiudicazione dell'Ilva vinta da Arcelor Mittal - hanno sottolineato in una nota congiunta le associazioni e i comitati di cittadini di Taranto - ma purtroppo prendiamo atto di come le azioni e le dichiarazioni dell'esecutivo, relativamente al futuro del siderurgico, vadano tutte nella direzione di garantirne la continuità produttiva attraverso l'ambientalizzazione dello stabilimento". "Spero che si faccia in fretta e spero che ci sia una prova di chiarezza oggi dal tavolo di Roma".