Greggio in rialzo, da sanzioni Usa contro Iran si attende calo offerta

Greggio in rialzo, da sanzioni Usa contro Iran si attende calo offerta

La risposta iraniana è arrivata per bocca del presidente Hassan Rouhani, per il quale le sanzioni vogliono scatenare "una guerra psicologica" che punta a "seminare divisione tra gli iraniani". Queste sono le sanzioni più pungenti che siano mai state imposte e in novembre aumenteranno ancora ad un ulteriore livello.

Dalla Gran Bretagna intanto alla Bbc Radio4 Alistair Burt, viceministro degli Esteri di Londra responsabile del dossier mediorientale, ha ribadito la sua fedeltà agli accordi presi con l'Iran sul nucleare e si è distanziato dalla idee di Trump. Il presidente iraniano ha infine affermato che con la sua dichiarata disponibilità al negoziato Trump "ha fatto un passo indietro, ma ne deve fare altri per tornare almeno alla situazione di prima della sua presidenza". Oltre a proibire a persone e società statunitensi di fare affari con l'Iran, la mossa di Washington vuole essere globale: si tratta infatti di "sanzioni secondarie", che colpiscono tutti i soggetti non statunitensi che mantengono relazioni economiche e commerciali con l'Iran.

Soggetti alle sanzioni sono una serie di scambi da e verso l'Iran di tappeti, grafite, alluminio, acciaio, carbone, software per l'integrazione dei processi industriali.

Le minacce di Trump però potrebbero avere una ricaduta importante er la Germania che esporta auto e tecnologia negli Stati Uniti ma anche per il belpaese visto che l'Italia con 5 miliardi di euro di interscambio all'anno è tra i Paesi comunitari che rischia maggiormente. Mantenere e preservare gli interessi economici dell'Iran è l'unico modo per permettere la pace e la sicurezza.