Friuli, iniziata la risalita dello speleologo bloccato sul Monte Canin

Friuli, iniziata la risalita dello speleologo bloccato sul Monte Canin

La barella con il ferito è uscita alle 12.35 dall'ingresso collocato cento metri più in basso denominato "Turbine", prontamente liberato dal ghiaccio dai soccorritori sabato pomeriggio. La squadra è quindi riemersa e si sono nuovamente calati i disostruttori per allargare ulteriormente i passaggi con le cariche esplosive. Ora Guarniero verrà portato all'ospedale di Tolmezzo dall'elicottero sanitario. Il team di soccorso, dieci tecnici più il medico e l'infermiere che sono con il ferito in grotta da sabato, hanno superato il punto critico della cascata e stanno procedendo in salita. L'uomo, che è anche infermiere, è rimasto bloccato dopo una caduta di venti metri mentre era in esplorazione in una grotta che si trova a quota 2.200 metri. Le operazioni sono state seguite passo a passo dall'esterno della grotta tramite collegamento telefonico con l'interno attraverso lo speciale cavo di trasmissione.

Le operazioni di soccorso dello speleologo triestino intrappolato sul Canin Ecco le immagini dall'elicottero della Protezione civile che illustrano le operazioni eseguite dal Soccorso Alpino e Speleologico per recuperare lo speleologo triestino intrappolato a -200 metri sul Monte Canin. Le squadre dei disostruttori hanno concluso le demolizioni per consentire il passaggio della barella in discesa e dei soccorritori alle 3 di questa mattina, e alle 5.40 le squadre di soccorso hanno iniziato la risalita. Al momento dell'incidente Guarniero si trovava infatti insieme ad alcuni amici: subito dopo la caduta, uno di loro è rimasto sul luogo dell'infortunio insieme a lui, mentre gli altri si sono spostati per chiamare i soccorsi.

Durante tutte queste ore lo speleologo è stato assistito dal personale medico specializzato giunto sul posto subito dopo l'allerta. Quindi, sul posto sono arrivati gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Friuli Venezia Giulia, insieme ai colleghi di altre regioni vicine, così come l'elicottero e i tecnici della Protezione civile. Mancano circa quaranta metri per il ritorno alla luce dello speleologo.