Fisco, tregua per 107mila campani: congelato l'invio delle cartelle

Fisco, tregua per 107mila campani: congelato l'invio delle cartelle

In fondo alla classifica la Valle D'Aosta (con circa 3mila atti sospesi).

Nel mese di agosto sarà sospesa la notifica di cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance: la novità è stata diffusa con comunicato stampa di MEF e Agenzia delle Entrate pubblicato il 3 agosto 2018.

Niente stop, invece, per tutti gli atti cosiddetti inderogabili e che dovranno quindi essere comunque inviati.

L'Agenzia delle Entrate ha bloccato la partenza di 120 mila lettere di compliance e di 430 mila comunicazioni in cui si evidenzia l'eventuale presenza di irregolarità nelle dichiarazioni dei redditi e Iva.

L'attività di notifica dei documenti congelati ad agosto riprenderà al termine del periodo di sospensione feriale dei termini, durante il quale proseguiranno comunque senza interruzioni le attività ordinarie delle strutture dell'Agenzia delle Entrate e degli uffici AdE Riscossione.

Più tempo anche per gli intermediari: la scadenza per l'esibizione dei documenti relativi al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sui dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione (36-ter del Dpr n. 600/73) slitta al 1° ottobre 2018 per le dichiarazioni del 2016 relative all'anno d'imposta 2015. Nella speciale classifica regionale degli atti complessivamente "congelati" dalle Agenzie, il Lazio è al secondo posto preceduto dalla Lombardia (circa 168mila) e seguito dalla Campania (circa 107mila).

"Nell'ottica di una sempre maggiore attenzione verso i cittadini, l'amministrazione finanziaria ha deciso di sospendere ad agosto l'invio di oltre un milione di atti" fa sapere il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, che sostiene l'iniziativa. Non vanno poi dimenticate le lettere di compliance correlate a vari tipi di reddito, per l'anno d'imposta 2014, tramite le quali l'Agenzia consente ai contribuenti di porre rimedio in autonomia a possibili errori o distrazioni sui redditi dichiarati con sanzioni ridotte.

Settima in classifica è l'Emilia Romagna seguita a ruota da Piemonte (circa 45mila), Puglia (circa 39mila), Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche e Sardegna (circa 19mila), Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Umbria (circa 6mila). A seguire il Lazio (circa 71mila) e la Campania (circa 65mila). Le meno coinvolte Molise, Valle d'Aosta e le Dp di Trento e Bolzano (con poco più di 1,6mila invii sospesi).