False mail dall'Agenzia dell'Entrate: attenzione alla truffa

False mail dall'Agenzia dell'Entrate: attenzione alla truffa

Il sogno di ogni italiano, soprattutto chi è indietro con qualche pagamento dato che il cuneo fiscale è, parola della stessa Istat, insostenibilmente alto, è di vedersi arrivare una comunicazione dall'Agenzia delle Entrate che avvisi di un pagamento indebito e quindi di un rimborso. Peccato che si tratti di un fake, quindi di una vera e propria truffa.

L'Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa pubblicato oggi, 30 luglio 2018, ha denunciato nuovi tentativi di pishing ai danni di alcuni cittadini che hanno ricevuto, via e-mail, false notifiche di rimborsi fiscali in nome dell'Agenzia delle Entrate.

In essa si parla della possibilità di avere diritto a un rimborso, per il quale è necessario scaricare un modulo allegato all'e-mail. A tale scopo, viene chiesto di aggiornare le informazioni del proprio account accedendo a un link contenuto nel testo della e-mail.

Il numero 800.89.41.41 deve essere composto pure per informazioni sulle altre lavorazioni che sono gestite dal Centro operativo di Pescara, mentre il numero verde gratuito 800.90.96.96 deve essere composto dal contribuente per la prenotazione di un appuntamento, per informazioni su questioni e tematiche generali legate al Fisco, per le cartelle e le comunicazioni di irregolarità, e per i rimborsi.

Per evitare danni al proprio pc, l'Agenzia invita i destinatari delle mail a cestinarle immediatamente.

Il phishing è una particolare tipologia di frode realizzata su Internet che viene effettuata per mezzo di messaggi di posta elettronica il cui unico obiettivo è quello di ingannare gli utenti.

Come sono pagati dunque i rimborsi? E il consiglio è: cancellate quel messaggio di posta.

Se invece non sono state fornite le coordinate del conto corrente bancario o postale, il rimborso viene erogato con modalità diverse a seconda della somma da riscuotere.