Ecco cosa ha studiato Alessio Figalli per vincere la medaglia Fields

Ecco cosa ha studiato Alessio Figalli per vincere la medaglia Fields

L'italiano Alessio Figalli ha vinto il più prestigioso premio internazionale per la matematica, la medaglia Fields. "Non si può sperare di fare ricerca con mille euro all'anno".

Basta dare una rapida occhiata al suo curriculum per comprendere lo spessore di questo professore, classe 1984, che insegna al Politecnico di Zurigo. Fino adesso è stato tutto un caso. Dopo un posto da ricercatore al Cnrs, il Cnr francese, e una cattedra all'Ecole Polytecnique di Parigi, a soli 26 anni approda ad Austin, in Texas, dove viene assunto come professore associato e, dopo due anni soltanto, ordinario.

Soddisfazione, emozione e soprattutto un grande debito di riconoscenza, da parte di Figalli, all'Italia e in particolare alla Scuola Normale di Pisa: "la medaglia Fields premia la continuità di un lavoro che si è protratto nel tempo a partire dall'anno della laurea a Pisa e del dottorato di ricerca tra Pisa e Lione".

"Questo premio mi dà tantissima gioia, è qualcosa di cosi grande che mi risulta difficile credere di averlo ricevuto", è un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca per cercare di produrre studi di altissimo livello". "Roma, la città dove è nato, è orgogliosa di lui".

Il presidente del Politecnico di Zurigo, Lino Guzzella, dove Figalli insegna, commenta così: "È un matematico estremamente creativo e una persona aperta e comunicativa".

I teoremi di Figalli affrontano una moltitudine di problemi - alcuni connessi al trasporto ottimale, su cui ha scritto la tesi di dottorato, altri alla 'frontiera libera', il campo di studi a cui più si sta dedicando negli ultimi anni - e non si limitano a essere risultati teorici: hanno applicazioni ingegneristiche e fisiche, e permettono una maggiore comprensione di fenomeni naturali come le bolle di sapone, la meteorologia e la formazione delle nuvole.

Il premio Nobel per la Matematica, come forse sapete, non esiste.

Il comitato ha premiato Figalli "per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità". "Conferma - rileva in una nota - la tradizione di eccellenza formativa che contraddistingue la Scuola Normale Superiore in tutte le discipline di base".

LA NORMALE - Per l'intero arco del percorso di normalista, "è stato seguito dal professor Luigi Ambrosio, docente di Analisi matematica presso la Scuola", primo a congratularsi con Figalli.