Due neonate morte di pertosse, madri non vaccinate

Due neonate morte di pertosse, madri non vaccinate

Il caso di Bergamo, dove due bimbe infettate dalla pertosse sono morte nella terapia intensiva della patologia neonatale dell'ospedale Papa XXIII, ha riacceso i riflettori sulla vaccinazione preventiva. Martina Cappa era nata a Treviglio e dopo tre settimane aveva accusato i primi sintomi.

La pertosse è una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa, causata dal batterio Bordetella pertussis. Nelle popolazioni vaccinate, invece, si è osservato un ritorno della pertosse a causa della perdita progressiva di immunità. Non hanno risposto alle cure antibiotiche somministrate dai medici. A quanto si apprende da fonti regionali, le piccole, una di Seriate e l'altra di Treviglio, erano state trasferite solo in un secondo tempo nell'ospedale di Bergamo, centro di riferimento per l'Ecmo pediatrica (macchina cuore-polmoni), ma non ce l'hanno fatta.

Se non viene curata bene, la pertosse può portare a complicanze anche gravi come enfisema o broncopolmonite. Prima di tutto dobbiamo vaccinare la madre in gravidanza, affinche' abbia anticorpi da trasmettere; poi dobbiamo vaccinare i bambini tempestivamente e senza ritardi, in modo che quanto prima possano difendersi da soli da questa minaccia. A rilanciare la notizia sui social è stato il virologo Roberto Burioni: "Alcuni vaccini proteggono per sempre, altri forniscono un'immunità limitata nel tempo. Questo è il caso del vaccino contro la pertosse, dove addirittura la malattia stessa non fornisce una protezione permanente". Dopo quel momento siamo passati ad un vaccino detto 'acellulare' che e' sicurissimo, ma meno potente.

"A causa di questa minore efficacia del nuovo vaccino, e pure a causa delle mancate vaccinazioni, i casi di pertosse stanno aumentando - prosegue sul suo profilo Facebook il dottor Burioni -". Siccome poi, precisa Burioni, "l'immunità contro questa infezione è sempre molto debole, le madri non riescono a trasmettere ai loro figli una quantità adeguata di anticorpi durante la gravidanza: alla nascita i neonati saranno quindi estremamente vulnerabili".

Il batterio della pertosse causa infezioni alle vie respiratorie che possono essere inapparenti, ma anche estremamente gravi, specie quando il paziente è un neonato. "Sottolineo pero', ancora una volta, l'importanza e necessita' per le donne in gravidanza di verificare e regolarizzare la propria situazione vaccinale, che rimane l'unico modo per impedire il ripetersi di queste tragedie e proteggere i propri piccoli".