Due neonate morte di pertosse a Bergamo, le madri non erano vaccinate

Due neonate morte di pertosse a Bergamo, le madri non erano vaccinate

La piccola è morta al Papa Giovanni il 30 luglio. Le madri, come scrive l'Eco di Bergamo, non erano vaccinate contro la malattia. I casi di pertosse sono tra l'altro in aumento, perché il vaccino stesso contro questa infezione è alquanto debole, ma per evitare ogni problema è necessario che la donna in gravidanza si vaccini e così venga fatto al neonato appena nato.

Il duplice drammatico caso è stato rilanciato sui social dal virologo Roberto Burioni, che da anni sta conducendo una tenace battaglia a favore dei vaccini. "Questo e' il caso del vaccino contro la pertosse, dove addirittura la malattia stessa non fornisce una protezione permanente". Dopo quel momento siamo passati ad un vaccino detto 'acellulare' che e' sicurissimo, ma meno potente.

Infine è opportuno che i fratelli, i parenti, il padre si sottopongano ad un richiamo del vaccino, in modo da rendere impossibile che il batterio della pertosse, dopo averli infettati, arrivi nella gola del neonato.Insomma, dobbiamo creare una "zona di sicurezza" intorno al neonato dove il batterio non possa stabilirsi. "Il vaccino acellulare (attualmente contenuto nell'esavalente) e' efficace in quasi il 90% dei vaccinati, ma l'immunita' tende a svanire con il tempo; quando questo accade si e' comunque protetti dalla malattia in forma grave, ma si puo' ospitare il microrganismo nella propria gola ed essere una fonte di infezione per gli altri".

"A causa di questa minore efficacia del nuovo vaccino", - prosegue il medico - e pure a causa delle mancate vaccinazioni, i casi di pertosse stanno aumentando. Possiamo però proteggerli ugualmente - ha ricordato Burioni -: prima di tutto dobbiamo vaccinare la madre in gravidanza, affinché abbia anticorpi da trasmettere; poi dobbiamo vaccinare i bambini tempestivamente e senza ritardi, in modo che quanto prima possano difendersi da soli da questa minaccia.

Bergamo, due neonate morte di pertosse: le madri non erano vaccinate. Quando aveva circa 40 giorni la bambina ha iniziato a manifestare i primi sintomi della pertosse. Le madri si sono rivolte ai medici e, sebbene gli esami siano stati fatti in ospedali diversi, l'esito è stato il medesimo: la pertosse. Come ha scritto oggi L'Eco di Bergamo le due piccole, decedute a un mese dalla nascita, avevano contratto la malattia infettiva trasmessa da un batterio, la Bordetella pertussis, che per i neonati "può essere molto grave e nel primo anno di vita è una delle cause più frequenti di decesso". Non è da escludere che entrambe le mamme erano malate senza saperlo, con la pertosse scambiata per una semplice bronchite.

La situazione purtroppo è rapidamente degenerata: sono state entrambe trasferite al Giovanni XXIII, e ricoverate in Terapia intensiva.