Dazi: Cina risponde a USA, misure per 16 mld dollari

Dazi: Cina risponde a USA, misure per 16 mld dollari

Le nuove tariffe saranno applicate "in risposta alle pratiche commerciali sleali della Cina, come il trasferimento tecnologico forzato di tecnologie e i diritti di proprietà intellettuale".

Si aggiungono a quelli da 34 mld scattati il 6 luglio (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 08 ago - Preannunciati il 15 luglio, i dazi americani su prodotti cinesi per 16 miliardi di dollari entreranno in vigore il 23 agosto prossimo. In tutto un conto da 50 miliardi. Pechino ha avvertito in diverse occasioni che gli Stati Uniti "stanno dando fuoco all'economia mondiale" con la loro guerra commerciale, assicurando al tempo stesso che la nazione cinese non si piegherà alle "minacce e ai ricatti" di Washington, ma difenderà il libero commercio e il multilateralismo nelle relazioni internazionali. Tartasse le auto, le moto, il petrolio, ma pure il carbone, nonché i rottami ferrosi importati dagli States.

Nei giorni scorsi, in Borsa a Wall Street, la Apple ha raggiunto e superato i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Addirittura, pensa a barriere tariffarie su tutte le importazioni cinesi verso l'America. E il Pechino? Non si ferma: reagirà con una mossa di identico peso a qualsiasi azione della Casa Bianca.

Jia Xiudong (il ricercatore del China Institute of International Studies), nell'edizione internazionale del quotidiano People's Daily, ha avvertito che gli Stati Uniti stanno cercando di "sopprimere lo sviluppo della Cina". Secondo Xiudong, Pechino dovrebbe considerare "metodi non convenzionali" come il piano di stimolo usato durante la crisi finanziaria globale, per sostenere la crescita economica.