Autostrade, Belpietro: 'Quel 60 per cento regalato ai Benetton'

Autostrade, Belpietro: 'Quel 60 per cento regalato ai Benetton'

Il fotografo Oliviero Toscani, celebre per le campagne del brand Benetton difende la famiglia di imprenditori, azionisti di Abertis, dalle accuse mosse dal governo e sui social network in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova. Chiaramente parliamo dei Benetton come holding familiare e non come singoli, visto che sono la metà di mille: dai quattro fratelli che hanno fondato l'azienda (di recente è morto Carlo, il più giovane) alle nuove generazioni fino al management più o meno legato alla famiglia.

Roma - Tutte le tasse relative all'attività svolta da Autostrade per l'Italia vengono pagate in Italia.

Conoscendoli, io attribuisco questo comportamento in minima parte al cinismo di chi per storia e ruolo ha introiettato una visione meramente contabile della vita in quel Veneto contadino dove i capannoni hanno sostituito i campi di grano, e molti attratti dall'improvviso arricchimento hanno venduto l'anima al diavolo. L'equivoco può nascere dal fatto che già nel bilancio 2009 si dava conto dell'esistenza di una Sintonia spa, "che però si occupava di altro", e che è esistita per un breve lasso di tempo contestualmente alla Sintonia SA lussemburghese, e che però è andata a morire con l'operazione di ristrutturazione del gruppo Benetton del 1 gennaio 2009. In gran parte lo spiego con l'imperizia e immaturità di gente che non ha mai voluto adeguare la loro visione del mondo a quello che erano diventati. Fino a quel momento la società capogruppo era la Ragione di Gilberto Benetton & C sapa (società in accomandita per azioni) con sede legale e fiscale a Treviso.

Oliviero Toscani, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha difeso a spada tratta i Benetton, estromettendoli dalla responsabilità per il crollo del Ponte Morandi a Genova. "Quindi - chiariscono ulteriormente i portavoce della famiglia Benetton - l'azionista di maggioranza di Atlantia (30,25 per cento), che controlla il 100 per cento di Autostrade per l'Italia, è una società di diritto italiano, Sintonia spa, che tramite Edizione srl fa capo alla famiglia Benetton". Secondo quanto riportato dal quotidiano online Lettera43 nelle ultime ore vi sarebbe stato un giro di telefonate circolate tra gli associati, il presidente e il direttore generale di Massimo Schintu, in cui è stato ricordato che l'avvocato Giuseppe Conte, prima che diventasse presidente del Consiglio, è stato a lungo consulente legale della stessa Aiscat e della Serenissima, la A4 Brescia-Padova, delle quali aveva difeso con ardore gli interessi di "bottega". Lo scrive in un post su Facebook il vicepremier, Luigi Di Maio. Nei media sportivi la parola Benetton, non per colpevolizzare ma solo per dire chi sia il concessionario di quell'autostrada con onori e oneri del caso, è stata pronunciata da pochi e soltanto sottovoce. I business trainanti sono altri e Autostrade per l'Italia è uno dei principali.