Allarme legionella a Bresso: tre morti ed oltre 40 contagiati

Allarme legionella a Bresso: tre morti ed oltre 40 contagiati

Quindi il numero complessivo delle persone che hanno contratto il batterio della legionella arriva a 48, tutte residenti a Bresso. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti nei giorni scorsi, e un'altra donna di 84 anni deceduta per le complicanze dopo aver contratto il batterio si intensificano gli sforzi per cercare di identificare l'origine del contagio: sono in corso le analisi su 426 campioni prelevati a Bresso. Lo comunica, in una nota, l'Ats Citta' Metropolitana del capoluogo lombardo.

"Nonostante l'allerta rimanga alta, la situazione clinica dei malati non risulta essere preoccupante". Nel comunicato stampa si fa anche sapere che al momento al Laboratorio di Prevenzione di Ats sono in corso di analisi 454 campioni prelevati presso 42 abitazioni e 38 siti sensibili di Bresso.

La legionellosi viene contratta inalando le goccioline di acqua infetta, che una volta all'interno dell'apparato respiratorio diffondono le legionelle. Nel 2014 vi erano stati sei casi (di cui uno mortale) di legionella. La proliferazione del batterio è favorita da un ambiente caldo e umido (25-40 gradi e umidità sopra al 60%), ovviamente vanno a suo favore episodi di ristagno in serbatoi non controllati, incrostazioni negli impianti idrici e altro. Ovunque ci sia acqua calda c'è il rischio di trovare la legionella, ma i luoghi con acqua calda nebulizzata sono i più pericolosi. Con questa azione la maggioranza dei cittadini di Bresso conoscerà lo stato degli impianti del proprio condominio rispetto alla presenza del batterio della legionella e lo studio della nuova mappatura permetterà di gestire il rischio anche in assenza di casi conclamati.

La Regione Lombardia assicura che la situazione al di fuori della cittadina dell'hinterland è attualmente sotto controllo.