Vertice Ue, accordo raggiunto? E' scontro tra Conte e Macron

Vertice Ue, accordo raggiunto? E' scontro tra Conte e Macron

Prima di rientrare al vertice per la seconda giornata, il numero uno transalpino ha detto: "L'intesa trovata questa notte - riporta Repubblica - si basa su responsabilità e solidarietà ma l'onere riguarda le nazioni di primo arrivo".

(Agenzia Vista) Bruxelles, 29 giugno 2018 Macron Accoglienza spetta a paesi di primo approdo SOTT "La Francia non è il primo paese di ingresso, alcuni volevano spingere in tal senso, questo è ciò che ha provocato le recenti controversie e l'ho rifiutato". Così il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo alla seconda giornata di lavori del Consiglio europeo. In particolar modo, viene definita facoltativa la costruzione di nuovi centri d'accoglienza, mentre anche i centri nei paesi nordafricani risultano di difficile costruzione, visto che Libia e Tunisia hanno già dichiarato di non essere disponibili e costruire hotspot europei sul proprio territorio. E ribadisce: "E' il paese sicuro più vicino che deve essere scelto come paese di approdo".

Sembra pertanto che il gruppo Visengrad (l'insieme dei paesi che spingono per un gestione "ognuno per sé" del fenomeno migratorio) stia ottenendo, dopo ieri e dopo l'affossamento della riforma del trattato di Dublino votata dal parlamento Europeo, una serie di vittorie politiche cruciali. Nonostante, infatti, Salvini affermi in queste ore che "le ONG vedranno l'Italia solo in cartolina", il documento approvato è fumoso e non vincolante constituendosi come una cocente sconfitta politica per l'Italia al Consiglio. Il diritto internazionale del salvataggio in mare è chiaro. I leader avrebbero inoltre senz'altro concordato di trasferire 500 milioni di € dal Fondo Europeo di Sviluppo per ricapitalizzare il trust fund per l'Africa e sbloccare un finanziamento di 3 miliardi di € per la Turchia (che a sua volta sarà chiamata a contenere le partenze verso l'Europa); infine, sarebbe stato stabilito di intensificare i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine dei flussi migratori nonché con quelli di transito.