Usa-CIna, inizia la guerra commerciale

Usa-CIna, inizia la guerra commerciale

Dopo l'entrata in vigore dei dazi americani sui prodotti cinesi e le contromisure asiatiche ecco che Pechino lancia le proprie accuse paragonando le azioni americane ad un vero e proprio atteggiamento da "bulli coomerciali" dando il via alla "più grande guerra commerciale nella storia". "Come misura di reciprocità, la Cina ha introdotto la tassa del 25 per cento sulle importazioni statunitensi dello stesso valore totale nello stesso giorno", ha riferito l'agenzia, come riportato dai media cinesi. La Cina dovrebbe rispondere sempre oggi con contro-dazi della medesima entità. "I cinesi l'hanno giurata; potrebbe far crollare il commercio del 70%". Addirittura Donald Trump, Presidente degli Usa, è stato definito dagli asiatici come il mandante di una gang di criminali insieme alla sua amministrazione.

"Scatteranno altri 16 miliardi fra due due settimane. Quindi abbiamo 50 più 200 più quasi 300". Si prevede una riduzione del Pil dello 0,5% in entrambi i Paesi. Finanziari, azionari, valutari e delle materie prime, dalla soia al carbone. La Fed ha espresso i suoi timori per gli investimenti. Anche Canada, Messico e Unione Europea sono stati colpiti dai dazi americani e, di conseguenza, hanno introdotto dazi di ritorsione contro gli Stati Uniti.

Il giorno prima, il segretario al commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross, aveva detto che le previsioni sul prossimo rallentamento della crescita economica degli Stati Uniti erano "premature e probabilmente imprecise". Non a caso nei giorni scorsi il governo di Pechino ha dichiarato che le decisioni prese a Washington colpiranno non solo i produttori in Cina, ma l'intera economia a livello mondiale. "Le misure saranno un attacco di fatto alle reti logistiche e del valore globali. Gli Usa stanno aprendo il fuoco contro il mondo intero, inclusi loro stessi", ha detto il portavoce.

Il rischio è che la Ue volti le spalle agli Usa. Le tempistiche relative all'effettiva entrata in vigore delle nuove tariffe resta per ora indefinita. "Le guerre commerciali sono cattive e non facili da vincere".

Gli Usa hanno un deficit commerciale con la Cina di 375 miliardi di dollari, che il capo della Casa Bianca vuole ridurre di almeno 200 miliardi. "La Cina ha definito l'atteggiamento degli Stati Uniti d'America come ''bullismo commerciale". L'obiettivo di Trump è di forzare Pechino a impegni concreti e quantificabili, a cominciare dall'aumento promesso delle importazioni di prodotti agricoli ed energia statunitensi.

Ma Trump non è entrato in guerra solo con la Cina. Il trasferimento forzato di proprietà intellettuali e tecnologiche e il protezionismo del mercato cinese condiviso da Usa e Europa.