Unhcr: 2500 riportati in Libia in 7 giorni

Unhcr: 2500 riportati in Libia in 7 giorni

Condannato a subire nuove violenze.

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Unhcr, segnala un'altra tragedia nel Mediterraneo: da quanto scrive su twitter, "oggi 276 rifugiati e migranti sono stati fatti sbarcare Tripoli, inclusi 16 sopravvissuti di un'imbarcazione che portava 130 persone, delle quali 114 sono ancora disperse in mare". Immagini che hanno dato cruda sostanza ad aride cifre di un'ecatombe da decine di migliaia di morti che da anni rende la tratta fra Libia e Italia la più micidiale al mondo. Dopo circa un'ora e mezza è arrivato un messaggio di testo sui dispositivi di bordo da parte della radio di Malta, un messaggio riguardante un'imbarcazione con circa 100 persone a bordo e pensiamo sia la stessa. "Altre 41 persone sono state soccorse dalla guardia costiera a largo di Zwara". "Di lì a poco abbiamo saputo di morti e dispersi". "Quello che sta accadendo nel Mediterraneo è assolutamente illegale e fuori dal diritto marittimo internazionale". L'Osservatorio africano per la migrazione e lo sviluppo (OAMD), la cui "attuazione è stata proposta dal Marocco, avrà sede a Rabat", ha detto il capo della diplomazia marocchina, Nasser Bourita, durante una conferenza stampa a Nouakchott, a margine del summit dell'Ua.

Con punte - è il caso del 24 giugno - fino a quasi mille in un solo giorno. I centri di accoglienza libici sono invece al collasso, secondo l'Oim ospitano già almeno 10 mila persone in condizioni estreme di sovraffollamento e emergenza umanitaria, In tutto sono 2.500 le persone salvate e riportate a terra solo nell'ultima settimana di giugno.