Trump choc: 'Usciamo', poi si spiega

Trump choc: 'Usciamo', poi si spiega

La questione del contributo al budget della Nato era stata portata al centro della scena proprio dal presidente Trump via Twitter. Gli Usa pagano il 90% e non è giusto, ma oggi abbiamo una Nato più forte di due giorni fa perché tutti si sono impegnati ad aumentare le spese della difesa. "Quindi non c'è nessuna spesa aggiuntiva", precisa il presidente del Consiglio. Per come la mette Trump, sì. Stoltenberg però ha frenato, dicendo che "al momento siamo concentrati sull'obiettivo originale del 2%". "È una mistificazione dire "spendete di meno e poi vi fate difendere da noi".

Insomma, in un contesto fatto di doppi giochi tedeschi, confusione strategica americana e tensioni economiche covate da tempo e ora esplose, l'incomunicabilità tra gli alleati della NATO è solo il sintomo più evidente della grande crisi dell'occidente, messa in luce dal provocatorio atteggiamento trumpiano. "Qualcuno per favore vuole pensare ai bambini?", come se vedere un corpo nudo durante una performance artistica non fosse un problema solo per adulti complessati. Questo significa che ogni giorno si spendono 70 milioni di euro in questo settore. Ah, Salvini ci tiene a far sapere che in questa iniziativa c'è il suo sostegno, contro "vecchi e assurdi privilegi". "La Nato è molto più forte di ieri". Trump ha dato voce a quella linea ben presente in tutte le amministrazioni statunitensi, secondo cui l'ombrello militare Usa ha consentito all'Unione Europea - ed a Germania e Francia soprattutto - di concentrare sforzi e risorse sul rafforzamento economico e tecnologico, operando apertamente verso l'indipendenza dal complesso militare-industriale e tecnologico statunitense, minando cioè un fattore decisivo della storica supremazia Usa nel rapporto con i suoi partner. In parallelo, Macron ha anche smentito che sia stato accettato di aumentare la spesa per la difesa oltre i target prestabiliti. "Ho detto agli alleati - ha proseguito - che non ero contento delle spese della difesa". Questa la proposta che il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha fatto a nome del Governo italiano al summit NATO. "Inoltre, ha aggiunto la Merkel, a Bruxelles si avverte la necessità di costruire una posizione europea comune da opporre alla politica commerciale voluta da Trump; bisogna che L'UE lavori congiuntamente in maniera tale da riuscire a presentare entro la fine di luglio a Washington un dossier dettagliato, in occasione del bilaterale che si convocherà alla Casa Bianca con il Presidente della Commissione Europea Juncker". Qual è lo scopo di questa affermazione? Da un lato potrebbe essere considerata una boutade, una provocazione di una persona che sta contrattando, ma c'è dell'altro: nell'ultimo anno Trump aveva tirato fuori più di una volta il discorso del 2%, ma molti negli Stati Uniti dissero "benissimo, accettiamo il 2%". E qui le ricostruzioni dei giornali sono state le più fantasiose.

Gli USA preferirebbero di gran lunga il gasdotto transadriatico (Tap), che partirebbe dall'Azerbaijan per attraversare la Turchia e la Grecia e approdare in Italia.

"È una delusione vedere che quell'alleanza, che indipendentemente dalla valutazione che uno può fare dovrebbe servire per mettere in comune tutta una serie di sfide e di problematiche, venga vista come tavolo per un braccio di ferro tra varie potenze".