Tregua su dazi fra Trump e Juncker

Tregua su dazi fra Trump e Juncker

Da par suo l'Unione Europea "s'impegna a importare più soia - compensando le perdite americane sul mercato cinese - ad abbassare le tariffe industriali e ad aumentare le esportazioni di gas naturale". Questo dovrebbe bloccare la minaccia di Trump di imporre dazi del 25% sulle importazioni di auto anche se Trump ha ribadito che i "zero dazi" non riguarderanno l'industria automobilistica. A rivelare i progetti dell'Europa era stata la commissaria europea per il Commercio, Cecilia Malmstroem. Il presidente della Commissione Ue è riuscito a strappare un accordo. Ho un'idea per loro. "Spero lo facciano, noi siamo pronti, ma non ci staranno!".

Trump ha ricevuto alla Casa Bianca il capo dell'esecutivo europeo per cercare di porre fine alla guerra commerciale scatenata da Washington. "Io devo difendere gli interessi degli Stati Uniti, ma penso che possiamo trovare un'intesa utile anche alla Ue". E ha concluso dicendo "grazie, Jean-Claude", a uno Juncker che in passato aveva piuttosto apostrofato come un "brutale killer".

In effetti la Cina ha molto da perdere nella tempesta commerciale scatenata da Trump.

La più grande fabbrica del mondo di BMW si trova in South Carolina e produce ogni anno 371mila auto. La nostra proposta è togliere tutte le tariffe, le barriere e i sussidi. Nonostante il successo economico degli ultimi vent'anni, questo paese rimane vulnerabile con un pil ancora troppo dipendente dal commercio estero e ben lontano dall'essere autonomo al livello tecnologico come ha mostrato il "caso Zte", dal nome del produttore di sistemi di telecomunicazione che ha rischiato di chiudere quando gli Stati Uniti lo hanno privato di componenti elettronici americani.

"Oggi è un grande giorno, con Juncker abbiamo lanciato una nuova fase dei rapporti tra Usa e Ue". Nell'insieme, ha concluso e sottolineato, l'accordo sottintende che "finchè stiamo negoziando, se una delle parti non esce dalle trattative, sarà in vigore una pausa su ulteriori dazi e riconsidereremo le esistenti sanzioni legate a acciaio e alluminio".

La posizione di Bruxelles è che tra Usa e Ue non c'è squilibrio commerciale. Ma lanciandosi contemporaneamente contro Pechino e Bruxelles, Trump ha provocato l'avvicinamento dei due blocchi che ha preso di mira. Le case tedesche sarebbero le prime ad essere colpite pesantemente. Ma l'intesa di ieri sembra superare gli attriti, scongiurando il rischio dello scontro.