Thailandia: salvi tutti e dodici i ragazzi imprigionati nella grotta e l'allenatore

Thailandia: salvi tutti e dodici i ragazzi imprigionati nella grotta e l'allenatore

I 12 baby calciatori thailandesi intrappolati con il loro allenatore nelle grotte di Tham Luang, a Mae Sai, sono salvi. Stanno tutti bene, mangiano e digeriscono regolarmente: da questa sera potranno tornare a mangiare pasti "normali".

I primi quattro ragazzi tratti in salvo hanno già potuto salutare i genitori, seppur divisi da una vetrata per il timore di infezioni.

Le operazioni sono ricominciate questa mattina alle ore 5:08 italiane (le 10:08 in Thailandia). Le operazioni di soccorso sono state seguite passo dopo passo, il percorso sotterraneo prevedeva passaggi subacquei complicati e restringimenti difficili per dei bambini che a mala pena sapevano nuotare. Come nei giorni scorsi l'ostacolo principale per le operazioni di salvataggio è stata la pioggia.

I ragazzi erano sedati durante il percorso?Sembra di sì, anche se non è ancora chiaro in che misura. Finora sono otto i ragazzi messi in salvo: dopo i quattro portati fuori domenica, si è riusciti a tirarne fuori altri quattro prima che i soccorsi fossero interrotti ancora una volta. Lo ha comunicato uno dei medici dell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai, dove i ragazzi sono ricoverati. Ma alla fine ce l'hanno fatta.

Ora tutta la squadra di calcio dei "Cinghali Selvaggi" è mantenuta sotto controllo medico per assicurare un buon recupero psicofisico ai giovani e - soprattutto - per tenerli lontani dalle orde di giornalisti provenienti da tutto il mondo.

I tubi con cui è stata drenata l'acqua dalla grotta.

Il dottore che è rimasto dentro fino alla fineSi chiama Richard Harris, è australiano ed era in vacanza in Thailandia quando è arrivata la notizia del ritrovamento dei ragazzi. Tre di loro e tutti in ricovero. Lo hanno scritto i Navy Seal thailandesi celebrando la conclusione della missione di salvataggio nella grotta Tham Luang sulla loro pagina Facebook. Dopo l'enorme esposizione mediatica delle ultime settimane, è in effetti prevedibile che molte persone, soprattutto appassionati di speleologia, vogliano visitarla, meglio se non nella stagione dei monsoni.