Thailandia, salvati i primi sei ragazzi intrappolati nella grotta

Thailandia, salvati i primi sei ragazzi intrappolati nella grotta

Sono iniziate le operazioni per far uscire i 12 ragazzi e il loro coach intrappolati nella grotta Tham Luang in Thailandia.

Narongsak Osatanakorn, governatore della regione di Chiang Mai, ha detto che le operazioni riprenderanno presto. Dopo altre due ore saranno in totale 4 i ragazzi portati in salvo con una missione senza precedenti. "Gli altri sono ancora nello stesso posto, nella camera opposta della grotta, dove hanno trascorso due settimane". Lo ha spiegato il comandante dei Seal della marina thailandese coinvolta nelle operazioni di salvataggio, Arpakom Yookongdaew. I ragazzi dovrebbero restare qualche giorno in isolamento, anche dalle famiglie, per evitare infezioni.

I livelli dell'acqua all'interno della grotta sono diminuiti abbastanza nelle ultime ore - grazie alle intense operazioni di drenaggio - e ora i ragazzi sono pronti ad attraversare alcuni passaggi della grotta a piedi. In linea di massima si è scelto di privilegiare coloro che erano in condizioni di salute più critiche. Si era unito ai soccorsi nella grotta di Tham Luang come volontario, e contribuiva alla fornitura di bombole di ossigeno per i ragazzi e i soccorritori. Man mano che escono dalla grotta, i ragazzini vengono trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. Anche per questo, all'esterno della grotta altre squadre di soccorritori continuano a perlustrare la giungla sulle pendici della montagna, nella speranza di individuare un'entrata alternativa dalla quale possano essere fatti uscire i ragazzi.

Una volta fuori dalla grotta in cui sono rimasti intrappolati per giorni i ragazzi thailandesi e il loro allenatore dovranno essere subito assistiti a livello psicologico, per individuare chi è più fragile e presenta già i sintomi del disturbo post-traumatico da stress, come un aumento dell'ansia, gravi alterazioni del ritmo sonno-veglia e disturbi al sistema nervoso. Autorità e genitori dei bambini sono al corrente dei rischi della decisione, ma la nuova ondata di maltempo che nelle prossime ore investirà la zona ha spinto a trovare una soluzione alternativa al piano originario che si sarebbe potuto completare in circa due mesi, stando alle stime degli esperti.

Le piogge monsoniche aevavno bloccato l'ingresso principale e la grotta, che corre per molti chilometri sottoterra, si è riempita di fango, complicando le operazioni dei sommozzatori impegnati nelle ricerche.