Thailandia, morto un soccorritore dei ragazzi intrappolati in grotta

Thailandia, morto un soccorritore dei ragazzi intrappolati in grotta

I giovani calciatori - tutti tra gli 11 e i 16 anni - appaiono smunti nei lineamenti ma sono capaci di scherzare con i sub della Marina che dal ritrovamento di lunedì sera passano il tempo con loro sulla sponda fangosa dove per nove giorni avevano trovato riparo dalle inondazioni che hanno sommerso larghi tratti della grotta.

"In un primo momento pensavamo che i nostri ragazzi potessero rimanere a lungo nella grotta".

Il dramma è avvenuto mentre i soccorsi si stanno organizzando per riuscire ad evacuare la dozzina di ragazzi intrappolati, con il loro allenatore, da 13 giorni, in una grotta allagata prima dell'arrivo di nuove precipitazioni.

Lo ha annunciato in una conferenza stampa Narongsak Osatanakorn, il governatore locale che dirige le operazioni di soccorso. L'uomo ha perso conoscenza per la mancanza di ossigeno sulla via del ritorno alla caverna che fa da base intermedia prima del tratto finale per raggiungere i ragazzi, lungo 1,7 chilometri.

Nelle scorse ore i soccorritori impegnati nel recupero dei giovani calciatori intrappolati con il loro allenatore da ormai due settimane hanno posato un tubo lungo cinque chilometri che immette ossigeno nella cavità dove il gruppo è bloccato. Lo hanno rivelato oggi alcuni soccorritori che hanno percorso avanti e indietro i quattro tortuosi chilometri di distanza, parte dei quali ancora sommersi. Anche per questo, all'esterno della grotta altre squadre di soccorritori continuano a perlustrare la giungla sulle pendici della montagna, nella speranza di individuare un'entrata alternativa.

Un sommozzatore thailandese impegnato nelle operazioni di salvataggio dei 12 ragazzi nella grotta di Tham Luang è morto per mancanza di ossigeno. I soccorritori stanno cercando di far diminuire l'altezza dell'acqua in modo tale che i ragazzi abbiano il minor tratto possibile da dover percorrere in immersione.