Spiagge sicure, ecco il piano di Salvini: 'Pattuglie per fermare gli abusivi'

Spiagge sicure, ecco il piano di Salvini: 'Pattuglie per fermare gli abusivi'

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha chiesto alle autorità territoriali competenti di operare una stretta sul riconoscimento dei permessi di soggiorno per motivi umanitari. Numeri e percentuali che di fatto dovrebbero rispecchiare la reale composizione dei richiedenti asilo ma che Salvini vuole vedere diminuire.

Salvini annuncia inoltre lo spostamento di 42 milioni di euro dal capitolo accoglienza ai rimpatri. Si vergognino i disinformati che dicono e scrivono il contrario. Chi si fa cinque giorni di ferie con i figli ha diritto a stare tranquillo sotto l'ombrellone. "Ho personalmente richiesto velocità e attenzione nel dare accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra ma anche nel bloccare tutti coloro che non ne hanno diritto". In totale sono state accolte il 39% delle domande.

Il permesso di soggiorno per motivi umanitari "è stato quindi concesso in una varia gamma di situazioni collegate, a titolo esemplificativo, allo stato di salute, alla maternità, alla minore età, al tragico vissuto personale, alle traversie affrontate nel viaggio verso l'Italia, alla permanenza prolungata in Libia, per arrivare anche ad essere uno strumento premiale dell'integrazione".

In particolare, la direttiva del Viminale invita a esaminare con il necessario rigore il sistema di concessione del permesso di soggiorno umanitario, rilasciato dalle questure per gravi motivi umanitari o in caso di riconoscimento di forme di protezione temporanea. Per quanto riguarda i fondi europei che sono destinati alla migrazione o alla protezione delle frontiere, sono sempre assegnati con un progetto, di norma nel quadro dello sviluppo dei programmi nazionali relativi ai due fondi Amif (Asylum, Migration and Integration Fund, ndr) ed Esf (European Social Fund, ndr). Sono proprio queste le categorie interessate dalla misura.

Nella circolare, il ministro evidenzia che sono attualmente in trattazione circa 136mila richieste di protezione internazionale: "Un numero significativo e con andamento crescente se si considera che lo scorso anno sono state presentate oltre 130mila istanze d'asilo, di gran lunga superiori ai 119mila migranti sbarcati sulle nostre coste".