Salvini: superare "bipolarismo" europeo su Libia porto sicuro

Salvini: superare

"Non lo farà in mio nome", ha detto il vicepremier. Al capo del Viminale risponde l'alto commissario per la politica estera della Ue, Federica Mogherini "La decisione rispetto al fatto che i porti libici non siano porti sicuri una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, quindi è una valutazione puramente giuridica sulla quale non c'è una decisione politica da prendere". Conte, oltre ad annunciare un apposito codice per le persone con handicap, ha sottolineato che l'iniziativa di Sant'Egidio di portare migranti da Siria e Corno d'Africa attraverso corridoi umanitari, in numeri "specifici e contingentati", è "in linea con il governo", perché "si tratta di immigrazione legale, non illegale". La replica della Commissione arriva a stretto giro (Rainews). Al 'nò dell'Europa controreplica di nuovo Salvini, che accusa "l'Unione Europea di voler continuare ad agevolare lo sporco lavoro degli scafisti". Immediata la nuova risposta, che apre l'ennesimo fronte polemico: "O si cambia, o saremo costretti a muoverci da soli". Il ministro ha quindi auspicato che i porti libici siano riconosciuti come sicuri, in modo da poter rispedire indietro i barconi. Da fonti militari trapela un certo timore per interventi di questo tipo che sarebbero da collocare in ambito Ue (ma pare oggi impossibile) o Nato, per cui Trump avrebbe dato il suo assenso.

"Nessuna operazione europea e nessuna nave europea effettua sbarchi in Libia, perché non lo consideriamo un Paese sicuro".

"Ci impegnamo affinché la Libia possa essere considerata presto un posto sicuro", dice la sottosegretaria agli Esteri, Emanuela Del Re, che ha rappresentato l'Italia al Consiglio affari esteri a Bruxelles. I rimpatri volontari dalla Libia ai paesi d'origine sono stati ben 28mia negli ultimi sei mesi.

Sicuramente i metodi adottati dal segretario della Lega sono duri e hanno la colpa di rendere ancora più drammatica l'esperienza dei tanti migranti stipati sui battelli e sui gommoni.

Formalmente non si tratterà di una proposta legislativa, ma di una "concept note", una descrizione di massima, che dovrebbe permettere agli Stati membri che decidono di partecipare su base volontaria di mettere in opera la cooperazione regionale sugli sbarchi.

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