Salvini. Appello Rolling Stone contro di me? Mi raddoppia la forza

Salvini. Appello Rolling Stone contro di me? Mi raddoppia la forza

La notizia del giorno è la copertina arcobaleno di Rolling Stone Italia che recita: "Noi non stiamo con Salvini".

Ecco il messaggio pubblicato da Mentana sul proprio profilo Facebook: "Quando voglio dire qualcosa, la dico". In prima persona, avendo la fortuna di poterlo fare in tv, e potendolo fare come...

Quando l'opposizione scompare: il segretario cittadino di Fratelli d'Italia, Antonio Mazzotta, sulla recente presa di posizione della rivista Rolling Stone. Fa ancora più male prendere atto che questa rabbia si è fatta potere. Rolling Stone si schiera, e insieme a noi musicisti, attori, registi, scrittori e da oggi tutti voi.

"Caro Enrico, non essendo un appello non ci sono firmatari" risponde Massimo Coppola a commento del post di Enrico Mentana.

I commenti infatti si sposano con quanto esposto da Selvaggia Lucarelli, una forte critica alla libertà di espressione e all'utilizzo politico di una rivista musicale. Una questione, quella dei migranti respinti e lasciati morire in mare, che dovrebbe interessare le parti ben oltre le convinzioni politiche: siamo sicuri che gli orientamenti politici siano un aspetto secondario davanti alla necessità di salvare e accogliere vite umane.

E dalle loro residenze dorate, questi artisti, improvvisamente sparano al nemico, imbeccati e sostenuti da chi, non avendo più argomenti con i quali presentarsi all'elettorato, prova a recuperare il terreno perso grazie a quattro giullari che nulla fanno di concreto per contribuire alla soluzione del problema. [.] Con sorpresa ho trovato il mio nome tra gli aderenti a questa iniziativa (Mentana si riferisce all'iniziativa di Rolling Stone, ndr) [.] il direttore della rivista mi aveva chiesto l'adesione, e la risposta è stata chiara: "No".

E' probabilmente per questo che il direttore del tg di La7 ha sentito il bisogno di diffondere una smentita, sottolineando di non aver mai accettato di prendere parte ad un'iniziativa del genere, ma di essere stato semplicemente contattato dal direttore di Rolling Stone, e di aver poi rifiutato a chiare lettere. "Scelta legittima, dicevo, ma che non condivido". "L'editore urla e umilia continuamente i suoi dipendenti, al punto che, per rimanere in tema umanità, c'è più gente che negli ultimi anni è scappata da Rolling Stone che dalla Siria". Tanti i nomi a firmare il manifesto-pop ( ma "tanti sono stati contattati, non tutti hanno risposto"), tra loro Caparezza, Chef Rubio, Carolina Crescentini, Erri de Luca, Elisa, Fabio Fazio, Gemitaiz, Gipi, Linus, Lo Stato Sociale, Makkox, Fiorella Mannoia, Vinicio Marchioni, Emma Marrone, Enrico Mentana, Ermal Meta, i Negramaro, Tommaso Paradiso, Michele Serra, Subsonica, Sandro Veronesi e Zerocalcare. È un caso di malcostume, trasandatezza, sciatteria?