Salgono a due i morti per legionella nel Milanese

Salgono a due i morti per legionella nel Milanese

Si sta parlando in queste ore di epidemia di legionella, in seguito a tre decessi in Lombardia.

Secondo gli ultimi dati riportati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2015 sono stati 7.034 i casi di legionellosi registrati nei 28 paesi Ue, più Islanda e Norvegia, e di questi, il 69 per cento si è registrato in soli quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Spagna. Si tratta di anziani, un uomo di 94 anni e due donne, un'altra di 94 anni e una di 84, ricoverati all'ospedale Bassini di Cinisello e quindi deceduti. L'estate è il periodo durante il quale è più semplice che il batterio prolifichi e si diffonda, viste le alte temperature. In visita ai ricoverati al Niguarda, Stefano Buffagni, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Affari regionali e autonomie) di casa a Bresso, raccoglie i timori dei pazienti finiti in ospedale dopo avere contratto l'infezione a partire dal 10 luglio. Tutti gli abitanti devono essere raggiunti dalle comunicazioni comunali, e come sottolineato dall'edizione online del quotidiano Il Giorno, sono state messe delle affissioni in molte zone della città, per aiutare i cittadini: "Stiamo affiggendo praticamente ovunque nella zona cittadina interessata dai casi - le parole del sindaco - il vademecum di come comportarsi con l'acqua vaporizzata".

Drammatico balco del numero delle persone contagiate dall'ondata di legionella che in queste settimane ha colpito Bresso, cittadina alle porte di Milano: da 33 a 40, tre i morti.

La legionella è un batterio che vive nell'acqua, tra i 25 e i 55 gradi.

La legionella nel territorio di Bresso non è una novità, già nel 2014 si era verificata una situazione molto simile.

Ad oggi, spiega il Corriere della Sera, sono 23 le specie di legionella note, dodici delle quali sono state riscontrate in malattie dell'uomo. "È in atto un'attività di campionamento e verifica dei siti e delle abitazioni dove abitano le persone ammalatesi di legionella", ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, precisando che i prelievi dei campioni riguardano anche "altre aree sensibili". Comune e Ats hanno incontrato gli amministratori di condominio, i medici di base e i commercianti che operano in settori esposti al rischio per sensibilizzare la popolazione sugli accorgimenti da prendere per ridurre la possibilità di infezione.

Si stanno compiendo ora analisi sul campo per capire l'origine del contagio. "L'importante è evitare inutili allarmismi".

Non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell'attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro, ecc).

I suoi germi si trovano soprattutto nelle fonti di acqua (come laghi, canali, piscine, impianti di idromassaggio, serbatoi) ma anche nei nebulizzatori a ultrasuoni, negli umidificatori, nei condizionatori, negli apparecchi per aerosol.

La Legionella pneumophila provoca la legionellosi, anche conosciuta come malattia del legionario, un'infezione polmonare.