Roma, Di Francesco: "Ronaldo alla Juve? Così il campionato è più bello"

Roma, Di Francesco:

"Vogliamo esserci anche noi per lo scudetto, vogliamo essere ancora più protagonisti e infastidire chi ci ha preceduto in classifica". Abbiamo un ottimo rapporto, ci siamo sentiti anche di recente.

Da domani la rosa sarà al centro sportivo di Trigoria per il ritiro e ci resterà fino alla partenza per la tournée negli Stati Uniti dove disputerà l'International Champions Cup 2018, insieme con la Juventus, l'Inter e il Milan.

Javier Pastore avrà il compito di far dimenticare il belga: "È uno dei pochi nuovi con cui ho parlato e mi ha regalato sensazioni positive". Viene per fare la mezzala, ma la sua duttilità è importante anche per apportare varianti tattiche alla squadra. La Juve rimane sempre al vertice perché al di sopra di tutto e di tutti c'è la Juve.

Sei settimane all'inizio di un campionato già coperto dall'ombra del possibile sbarco a Torino di Cristiano Ronaldo. Un po' quello che predico io alla Roma: bisogna badare al noi più che all'io. Nel frattempo, Di Francesco si gode il Mondiale: "Sì, ma non mi sembra ci siano grandi novità sul piano tecnico e tattico". Dopo qualche allenamento effettuato a Trigoria nei giorni scorsi, i giallorossi (esclusi i tre nazionali, i nuovi acquisti ed El Shaarawy che le ha effettuate ieri) sono arrivati oggi nella clinica di Villa Stuart per le visite mediche di rito: per l'esattezza, i giocatori sosterranno i test cardiaci, la visita oculistica e la definizione della massa corporea. Certo, ci sono delle pressioni a Roma. Sul fronte mercato, Di Francesco ammette di avere un debole per Forsberg, della Svezia, corteggiato da Monchi, che continua a valutare le possibilità di acquisto di Mertens.

Malcom non passa di moda. Deve fare gol e imparare a inquadrare meglio la porta. Battute finali dedicate alla Nazionale: "Allenarla è un onore, ma io penso solo alla Roma".