Ritirati dal commercio farmaci della pressione: contengono sostanze cancerogene

Ritirati dal commercio farmaci della pressione: contengono sostanze cancerogene

La sostanza riscontrata all'interno del Valtarsan è l'NDMA, conosciuta come N-nitrosodimetilamina, potenzialmente cancerogena.

Stesso provvedimento è stato preso dalle altre agenzie europee.

Prima di dare i dettagli sul ritiro del Valsartan, ecco che va specificato che lo specifico principio attivo è utilizzato per combattere l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca. La vendita dei farmaci contenenti il principio attivo valsartan è stata poi sospesa. Per questo motivo, insomma, l'agenzia del farmaco ha stabilito il ritiro delle confezioni di farmaci per chi cura la propria pressione del sangue. Il ventaglio di prodotti è molto ampio, i quali vengono utilizzati per trattare patologie comuni quali l'ipertensione o l'insufficienza cardiaca.

Come ci illustrano i rapporti Osmed, nell'Unione europea l'Italia è tra i Paesi che registrano il minor consumo di medicinali, con e senza obbligo di ricetta: soltanto il 38,4% dei suoi abitanti dichiara di aver usato farmaci etici in un arco di tempo di due settimane, quando la media europea si assesta al 48,6%.

L'Aifa, attraverso il proprio sito, ha diffuso un elenco dei prodotti che sono stati ritirati per il problema di cui sopra, aggiungendo altresì: "Se il farmaco che assumi non è tra quelli indicati nell'elenco, puoi continuare regolarmente il trattamento".

L'Aifa suggerisce di non interrompere il trattamento senza aver parlato con il medicocon il quale concordare un trattamento alternativo (con altro medicinale a base di valsartan non interessato dal ritiro o con altro medicinale appropriato).

Se si è in trattamento con uno dei prodotti elencati bisogna consultare il medico il prima possibile per passare ad altri farmaci.

"Per i pazienti trattati con i medicinali riportati nell'elenco di cui sopra la terapia può essere sostituita con un altro valsartan o con altro antagonista del recettore dell'angiotensina II" spiega l'Aifa.

Come soluzione è necessario rivolgersi al più presto al proprio medico di base che potrà cambiare la molecola da usare o, più semplicemente, suggerire una diversa casa farmaceutica che produce il prodotto e che, ovviamente, non è inclusa nella lista di quelle in via di ritiro ufficiale.

"Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi - scrive Aifa - rivolgiti al clinico responsabile dello studio".