Quel capolavoro di ipocrisia chiamato Decreto dignità

Quel capolavoro di ipocrisia chiamato Decreto dignità

"Per i contratti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, si applica la disciplina previgente sino al 30 settembre 2018". Se si vuole creare più occupazione devi agevolare le imprese ad assumere e non ostacolare il percorso con più burocrazia e maggiori vincoli. A far da paciere ci ha provato il premier Giuseppe Conte: "Confindustria fa la sua parte, ma secondo me fraintende".

"In proposito - prosegue - anche la Commissione europea ha raccomandato ai Paesi membri una regolazione della pubblicità che sia 'contenuta e strettamente limitata a quanto necessario al fine di canalizzare i consumatori verso le reti di gioco controllate' e ha affermato che le 'comunicazioni commerciali sui servizi di gioco d'azzardo on line possono svolgere un ruolo importante nell'orientare i consumatori verso offerte permesse e controllate'". Il Jobs act aveva ridotto il contenzioso dell'80% mentre adesso, con questa norma, daremo lavoro esclusivamente agli studi professionali. La maggioranza propone per gli over 35 un incentivo alla stabilizzazione: in questo caso ai datori di lavoro è concesso uno sconto "pari a ciascun aumento" dello 0,5% previsto dal decreto a ogni rinnovo. Insomma, un capolavoro di ipocrisia. I primi a pagare per i capricci dei nuovi ministri penstastellati sono gli operai del settore edile, assunti a tempo determinato proprio in ragione della natura temporanea dei cantieri nei quali sono impiegati.

Abbiamo già predisposto una serie di emendamenti al decreto che prevedono un taglio strutturale del cuneo fiscale.

Per gli stessi motivi già espressi, riteniamo totalmente sbagliato equiparare la somministrazione ai contratti a termine. Lo dice il dg di Confindustria Marcella Panucci in audizione alla Camera.

Previste anche multe per la somministrazione fraudolenta e comprendendo questo tipo di contratti, quando a scadenza, nel calcolo del 20% dei contratti a termine che una azienda può stipulare rispetto alla sua forza lavoro complessiva; e poi il ritorno dei voucher che, per l'agricoltura, potranno essere utilizzati in un arco temporale di 10 giorni anziché i 3 giorni attuali.

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