Psg, è il #BuffonDay: "Dimostrerò di essere ancora un grande portiere"

Psg, è il #BuffonDay:

A 40 anni il più grande portiere italiano si rimette in gioco cerando di alzare a Parigi il trofeo che è mancato in 17 anni di Juventus. "La Champions? Non è un'ossessione".

Buffon si presenta in francese. L'ex Juventus ha svelato tutte le proprie sensazioni all'inizio della nuova avventura in Ligue 1 con il PSG . "Grazie di tutto questo". Ma quando inizia la stagione non si può pensare di racchiudere tutto nell'obiettivo di vincere la Champions, altrimenti saremmo pazzi. "E qui non siamo pazzi". È per questo che avevo deciso di smettere, salvo chiamate come questa: la vita mi ha sorpreso.

"Ho 40 anni ma godo di un ottimo status di salute e mentale". Per raggiungere certi risultati serve l'aiuto di tutti: rosa e società - prosegue l'estremo difensore in conferenza dal Parco dei Principi -. "Tutti trovano sempre modo per ritagliarsi uno spazio importante e da protagonisti e farò di tutto per mettere in condizione i compagni di rendere al massimo". "La cosa a cui tengo è poter dimostrare di essere ancora un grande portiere e sono sicuro che lo farò".

Buffon: "Quanto potrei giocare ancora?"

Buffon a quarant'anni - dribblando la pensione - ha scelto Parigi perché "ho bisogno di nuovi stimoli", e ora dopo diciassette anni di Juventus è il nuovo "Gardien de But de Psg". Voglio giocare fin quando sono considerato ancora un portiere top. D'altra parte, sostengono, "una bandiera è colui che resta in una squadra fino alla fine della carriera e Buffon non lo è". Mi ero creato una comfort zone molto forte. Ho sempre cercato di misurarmi. Questi momenti di "disagio" sono momenti bellissimi da ricordare.

Ha parlato con Matuidi del Psg? E' una persona speciale, seppur ci abbia giocato un solo anno. L'empatia è molto forte tra di noi. Quando ha saputo di questa possibilità mi ha incitato a venire. Neymar? Tutti abbiamo passato momenti difficili. Un campione come Neymar da una delusione come il Mondiale può tornare con più rabbia agonistica e grande desiderio di rivincita.

Sul suo arrivo a Parigi. Ho sempre sperato che sarebbe venuto a Parigi. Uno deve sentire l'energia che ha dentro, l'entusiasmo che ha dentro. Credo che lo sport sia cambiato molto.

"Nuova sfida a 40 anni? Anche perché il mio ruolo è diverso dagli altri giocatori". La squalifica in Champions?

"E' una decisione che rispetto, punto. L'arrabbiatura è passata e non faccio polemiche inutili". "Il PSG si affaccia a un certo livello da pochi anni, è in costante miglioramento, ma ci vuole tempo". "Credo che la Francia arriverà in fondo perché a un grandissimo Ct, che ho la fortuna di aver avuto come allenatore alla Juve, e poi è una squadra di un talento e di una classe incredibile". Comincia con un francese faticoso ma si vede che ci teneva a imparare le prime frasi: l'impegno comincia subito, dal primo giorno.