Nave militare irlandese con 106 migranti a Messina, Salvini: 'Stortura da fermare'

Nave militare irlandese con 106 migranti a Messina, Salvini: 'Stortura da fermare'

È diventato un caso lo sbarco di sabato sera al porto di Messina del pattugliatore irlandese 'Samuel Beckett' con 106 profughi a bordo, quasi tutti sudanesi, che erano stati salvati in acque Sar maltesi tra il 4 e 5 luglio. L'azione, sottolineano le fonti, sempre in riferimento alle parole del titolare del Viminale, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio".

Salvini ha definito il tutto una "stortura".

La proposta ha però provocato la reazione stizzita del ministero guidato dal ministro Elisabetta Trenta.

La "polemica", anche interna al governo, ha preso piede ieri, dopo l'annuncio dl vicepremier di voler portare "al tavolo europeo di Innsbruck, la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo".

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto sul caso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, anche lui del Movimento 5 Stelle: "Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed".

Sulla gestione dei migranti e la tutela delle frontiere esterne della Ue, Salvini ha già tessuto la sua tela. Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto gli interessi dell'Italia.

Nel giro di poche ore è arrivata una precisazione dal ministero della Difesa, che ha spiegato che l'operazione Sophia "è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni", che "quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio", e va fatto "nelle sedi competenti, non a Innsbruck...". L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. "Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue".

"Questa operazione è contraria ai valori europei" soprattutto se si pensa alle nuove disposizioni in materia che palesano la dura linea che vieta alle navi Ong di sbarcare migranti provenienti dalla Libia (e più in generale dal Nordafrica).

Nonostante i salvataggi in mare non siano un obiettivo della missione, le navi militari si sono spesso trovate nel Mediterraneo centrale, lungo la rotta percorsa dai barconi dei trafficanti e dalle navi delle ONG e mercantili che hanno effettuato operazioni di salvataggio.