Nave Diciotti, Di Maio difende Mattarella: "Ha risolto la situazione, bisogna rispettarlo"

Nave Diciotti, Di Maio difende Mattarella:

"La cosa importante è che con l'intervento del presidente della Repubblica si sia sbloccata la storia. La nostra preoccupazione era fare in modo che chi aveva aggredito l'equipaggio del rimorchiatore dovesse essere perseguito; quando abbiamo aspettato qualche tempo per riuscire a capire se sarebbero stati perseguiti è intervenuto il presidente ed è stato un obbligo far sbarcare migranti". Per loro, ha twittato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, "la pacchia è finita". A sbloccare la situazione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in serata ha telefonato al premier Giuseppe Conte chiedendogli di intervenire per permettere lo sbarco dei migranti.

I 67 migranti a bordo della nave Diciotti sono sbarcati a Trapani, al molo Ronciglio. Sono 12 quelli che arrivano dal Sudan, 10 dalla Libia, sette dalla Palastina, 4 ciascuno da Marocco e Algeria, due dall'Egitto, e uno ciascuno da Ciad, Nepal, Yemen, Ghana e Bangladesh. L'importante, ha aggiunto, è che "tutto è finito bene grazie anche all'intervento dei due presidenti". Gli altri saranno condotti nel Cie di contrada Milo.

Attesa lunga, ma sbarco veloce.

"Andrò fino in fondo finché qualcuno non venga assicurato alla giustizia", ha commentato Matteo Salvini, intervenendo a Rtl 102.5. "Prima di farli andare in giro per l'Italia tranquillamente volevo che le indagini spiegassero agli italiani cosa accaduto". "Io penso che abbia competenza la magistratura, ma deve esserci un messaggio chiaro: i cittadini si aspettano che la giustizia trionfi sempre e in questi casi bisogna accertare che (se ci sono stati degli illeciti ndr) le persone siano individuate e perseguite".

E' cominciato lo sbarco dei 67 migranti dalla nave Diciotti che si trova ormeggiata nel porto di Trapani.

Diversa è l'opinione del vicepremier Luigi Di Maio, che si è schierato dalla parte di Mattarella nello scontro aperto tra il Viminale e il Colle.

Sono ore difficili per il governo, per la prima volta a un passo da una rottura difficile da sanare. La volontà di Salvini di non buttare benzina sul fuoco in merito all'intervento di Mattarella lascia intendere che non ci sia il disegno di rompere l'alleanza e far tornare tutti al voto, tuttavia la presa di posizione di Di Maio è una sfida evidente. Ma la Procura di Trapani ha detto no agli arresti. Ai due è contestato il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore. "Per il momento ci sono indagati".

L'imbarcazione della Guardia Costiera era rimasta a lungo in rada davanti al porto, e poi all'ormeggio senza ricevere dal ministero l'ordine di sbarco.