Mondiali 2018, si rischia una vera e propria rivoluzione: ecco perché

Mondiali 2018, si rischia una vera e propria rivoluzione: ecco perché

Non è successo niente di tutto questo, e il Belgio ha messo a nudo le fragilità difensive della Seleçao liberando da compiti difensivi Hazard e De Bruyne, e cambiando modo di giocare: il risultato è stato il 2-1 propiziato dall'autorete di Fernandinho e dalla rete dello stesso De Bruyne, che ha eliminato il Brasile di Neymar nonostante l'assedio finale che ha portato al gol di Renato Augusto e a svariate occasioni sventate da Courtois. Segno dei tempi, di un calcio che si rinnova e che diventa sempre più imprevedibile, che ha mandato a casa Messi, Ronaldo e Neymar e che prima ancora aveva impedito a una storica partecipante come l'Italia persino di imbarcarsi, che poi ha decretato il fallimento di quel calcio spagnolo fino a poco tempo fa osannato e imitato ovunque e che ha sancito, tra l'altro, anche la vulnerabilità del colosso tedesco. "Dramma Brasile, la rivincita dell'Europa con Francia e Belgio". All'indomani della delusione cocente, Neymar ha espresso le proprie emozioni su Instagram, arrivando addirittura a mettere in discussione la prosecuzione della propria carriera: "Ora è difficile trovare la forza per voler continuare a giocare a calcio, ma sono sicuro che Dio mi darà abbastanza forza per affrontare qualsiasi cosa. Il dolore è molto grande perché sapevamo di poter arrivare fino in fondo, sapevamo che c'erano le condizioni per andare avanti, per fare la storia...ma alla fine non è andata così". "Il nostro sogno si è interrotto, ma non lo hanno tolto dalla nostra testa e dai nostri cuori".

Neymar ha infine voluto ringraziare i suoi compagni di nazionale: "Sono molto felice di far parte di questa squadra e mi sento molto orgoglioso di tutti".