Monchi molla la presa: "Chiesa mi piace, ma è impossibile da prendere"

Monchi molla la presa:

Per me è stato il problema principale. Sono corso qui perché penso sia il posto giusto per me. Ho fatto diverse esperienze prima, poi a Bergamo sono stato aiutato da un particolare ambiente e sono cresciuto ancor di piu'.Il mio nome e' stato spesso sul mercato. Ci ha dato un input delle sue idee, di fare un bel calcio e tenere la pressione alta. Abbiamo tutto il tempo per lavorarci bene e metterci a completa disposizione.

Il mio obiettivo qui è fare il meglio possibile, gol e prestazioni aiutano solo. "All'Atalanta e' stata una crescita naturale per un giovane come me". Ma è un giocatore della Fiorentina: mi piace, è forte ed è il futuro della Nazionale ma non posso dire di più, non è nella mia testa la possibilità di prendere Chiesa. Poi su Pellegrini: "Su Lorenzo non c'è niente di nuovo, ho letto con tanta soddisfazione il commento che ha fatto a Villa Stuart che è convinto a restare qui a fare cose importante".

La Lazio. "Non ho guardato mai le notizie dei giornali e delle tv".

Il costo del cartellino.

I tempi sono un po' cambiati, con i mercati di adesso i prezzi sono più alti, non si possono fare paragoni. "La vivo normalmente, so di poter crescere tanto e devo dimostrarlo qui".

"Lui è un bravissimo tecnico, dà una grossa mano ai giovani". Tutto ha un tempo. "Basta continuare a lavorare e crescere e si può fare bene anche nelle squadre in cui si arriva dopo".

Il modulo di Di Francesco. A livello di peso non sento nulla, arrivo qui per fare il mio percorso e non una guerra al passato. Infine una battuta sull'avventura al Benfica: "Ero un ragazzo di 18 anni in un top club europeo". Non volevo diventare un titolare fisso, volevo crescere e fare le mie esperienze. Poi sull'intesa col Papu Gomez: "Ci sono tanti campioni qui, non sarà difficile trovare a chi mettere le palle giuste. Se si portano dei gol dai un aiuto maggiore alla squadra, anche questo è un mio obiettivo".