Milan, il cda si rinnova il 21 luglio: Scaroni possibile presidente

Milan, il cda si rinnova il 21 luglio: Scaroni possibile presidente

Il manager vicino a Elliott, dall'aprile 2017 membro del cda del club, potrebbe essere il nome designato per la presidenza dal fondo statunitense, che nei giorni scorsi ha concluso la procedura di escussione entrando in possesso della società rossonera dopo il default del precedente proprietario e presidente, il cinese Li Yonghong.

Mercato Milan, il Fondo Elliott cambia marcia. Il gruppo di Yonghong Li, inoltre, entro il prossimo ottobre avrebbe dovuto restituire anche i 354 milioni di euro prestati dal fondo americano per portare a termine l'acquisto del Milan da Fininvest e finanziare il mercato della squadra.

Il comunicato poi prosegue: "Ora che ha assunto il controllo, la visione di Elliott per il Milan è chiara: creare stabilita' finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della Uefa sul Financial Fair Play". A proposito di Tas, decisione che riguarda anche la Fiorentina, la Gazzetta dello Sport parla di una possibile presenza di Gordon Singer (proprietario di Elliot) a Losanna, emergono particolari sulla nuova strategia rossonera che punterà a dimostrare al Tas come la continuità aziendale sia stata rispettata. Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top football club Europei al quale AC Milan appartiene di diritto. Il passaggio di proprietà ha sbloccato in tempo una situazione che avrebbe potuto compromettere l'annata della squadra, già di per sé abbastanza complicata.

Come invece già riportato nella serata di mercoledì, almeno per il momento, non è prevista la sostituzione di Fassone e Mirabelli , che resteranno rispettivamente come amministratore delegato e direttore sportivo.