Migranti, Conte: "Non possiamo portare tutti in Italia e Spagna"

Migranti, Conte:

L'Italia è arrivata al vertice con una proposta chiara, sulla base del principio di una condivisione delle responsabilità nella crisi migratoria.

Era stata proprio l'Italia ad opporsi alle conclusioni del Consiglio. Oggi è un giorno molto importante: aspettiamo che queste parole si traducano in fatti. Passato il momento delle dichiarazioni di circostanza sul fatto che le "nostre frontiere sono le frontiere di tutti", si fanno i conti con la realtà. "Da oggi l'Italia non è più sola", ha commentato comunque il premier Conte alla fine dei lavori. "E per quanto mi riguarda sono disponibile a trarne tutte le dovute conseguenze". Giuseppe Conte parla del fatto che il contributo dell'Italia ha "rivoluzionato il tavolo in Europa, abbiamo convinto 28 paesi che non avrebbero condiviso le azioni di salvataggio e neppure la logica di questo approccio". Italia, così come Spagna e Grecia, insomma, sono a tutti gli effetti confine d'Europa. Non c'è neanche nessuna disponibilità a scambiare un po' di flessibilità in cambio di un abbassamento delle pretese sull'immigrazione.

Nei centri chiusi dovrebbero essere effettuate in modo rapido e "con il pieno sostegno dell'Ue" le procedure per "distinguere tra migranti irregolari, che saranno rimpatriati, e chi necessita' di protezione internazionale, per cui si applicherà il principio di solidarietà".

Altro punto, su cui a lungo si è battuta la Germania, è la limitazione dei movimenti dei migranti fra i vari paesi europei una volta sbarcati. Al riguardo, il Consiglio europeo invita il Consiglio e la Commissione a esaminare rapidamente il concetto di piattaforme di sbarco regionali, in stretta cooperazione con i paesi terzi interessati e con l'UNHCR e l'OIM. "La solidarietà che dobbiamo ai Paesi di primo ingresso è stata messa in atto in questo vertice".

E Macron ha subito rimesso in discussione una parte fondamentale dell'intesa. Quello della migrazione "non è un tema nuovo". Così dopo le "conclusioni" del vertice il ministro degli interni italiano Matteo Salvini ha dichiarato che, al di là delle intese, "noi chiudiamo i porti all'ONG". "L'Incontro sarà uno spartiacque", ha aggiunto. Dal 2015 sono state predisposte una serie di misure per ottenere un controllo efficace delle frontiere esterne dell'UE. LE SOLUZIONI - "Siamo riusciti a far accantonare - rivendica - una bozza di proposta, circolata anticipatamente, che risultava chiaramente inadeguata a offrire una efficace soluzione al problema dell'immigrazione". Per il presule, dunque, il summit Ue ha sancito una "grave battuta di arresto dell'Europa solidale e una grave battuta di arresto per la politica che doveva vedere l'Italia insieme al resto dell'Europa dell'ovest o puntare su una riforma del diritto d'asilo e portare ad un sistema asilo diffuso in tutti i paesi europei". Noi vogliamo un pacchetto unico.

L'Europa ha trovato l'accordo sui migranti. Sta alla buona volontà degli Stati membri mettere in pratica i buoni propositi. Mentre al punto 8 si sostiene che servano più aiuti ai Paesi poveri del continente africano, nel passaggio precedente si tagliano 500 milioni di euro dall'Edf, il fondo europeo per i paesi poveri, per trasferirli al Fondo fiduciario di emergenza per l'Africa, lo stesso con cui viene finanziata la Guardia costiera libica. "L'Italia sta già sostenendo queste missioni, Eunavfor-Med operazione Sophia e Joint Operation Themis, e sta già supportando efficacemente la Guardia costiera libica; occorre, però, un ulteriore sforzo in questa direzione". Poi c'è la questione dei centri di sbarco.