Migranti: "asse dei volenterosi" Italia, Germania e Austria contro gli sbarchi

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Non tutti gli altri Paesi si sono però poi messi in scia e lo stesso commissario europeo Dimitris Avramopoulos ha parlato di "discussione franca" al vertice, ricordando che "non siamo più in emergenza migratoria". Presenti anche dei furgoni con delle transenne del Comune, che non state ancora scaricate a terra. Per Jüsten "dal punto di vista della Chiesa molti dei punti proposti sono difficili da capire, soprattutto per quanto riguarda l'umanità e la misericordia".

Uniti dalla visione politica sovranista ma divisi da interessi contrapposti sui migranti: i ministri degli Interni Matteo Salvini, Horst Seehofer e Herbert Kickl, tenteranno di risolvere il rebus che li separa nell'incontro di Innsbruck. "Serve il supporto europeo per il controllo delle frontiere esterne, rivedendo le regole delle missioni europee nel Mediterraneo che portano tutti i migranti in Italia". A farne parte sono Italia, Germania e Austria, che nel vertice di Innsbruck fra ministri dell'Interno hanno trovato un'intesa per ridurre i flussi migratori dal Nord Africa e, quindi, gli arrivi in Europa. "Le soluzioni europee - ha aggiunto il ministro tedesco - devono portarci al successo, dobbiamo essere forti e proteggere i confini europee, ma essere anche umanitari". Il tema è quello dei cosiddetti movimenti secondari di migranti registrati in Italia e poi trasferitisi in altri Paesi come Germania e Francia che vorrebbero 'restituirli'.

Si chiama asse dei 'volenterosi' ed è formata da Italia-Germania e Austria. "Se si risolve il grande problema degli arrivi 'primari', il resto sono piccoli problemi", ha spiegato. La base dell'accordo prevede una maggiore cooperazione per il controllo delle frontiere esterne dell'Ue e per la riduzione degli sbarchi.

"Di fronte a noi, ci sono controlli alle frontiere: se questi fossero attuati tutto l'anno, sarebbe un grave danno economico". Lo dice Radames Gabrielli, presidente dell'associazione Nevo Drom ed organizzatore della manifestazione in programma giovedì a partire dalle ore 9 in via Museo a Bolzano per protestare contro il censimento dei Sinti e dei Rom ipotizzato dal ministro degli interni Matteo Salvini. "Chiediamo fiducia ai nostri concittadini".

C'è comunque chi intravede in queste misure le prove generali della chiusura del confine meridionale, più volte minacciata da Vienna.