Marchionne, FCA rivela: "Non sapevamo nulla della malattia"

Marchionne, FCA rivela:

Il caso si infittisce di mistero. Fonti di famiglia del grande manager automobilistico avevano negato l'esistenza di un tumore. "Per motivi di privacy sanitaria la società non aveva conoscenza dei fatti relativi allo stato di salute del dottor Marchionne". E Zurigo, che voleva uscire di scena dopo il tragico epilogo di questa vicenda aziendale, economico-finanziaria, internazionale e insieme mistery e nazional-popolare, attira di nuovo su di sé i riflettori mediatici che notoriamente non le piacciono.

Provato da "una grave malattia", che da oltre un anno provava a curare sottoponendosi a "tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia". Da allora, Marchionne ha cercato non soltanto il rilancio sportivo della Rossa, ma si è mosso con decisione anche sul mercato, giungendo alla quotazione del 10% della casa di Maranello a Wall Street. La morte del 66enne è stata inizialmente attribuita alle complicazioni di un intervento alla spalla, a cui Marchionne si è sottoposto a fine giugno.

Sempre nel segno della discrezione e del riserbo, la famiglia ha deciso che i funerali dell'ex ad di Fca verranno celebrati in forma privata. La famiglia di Marchionne ha confermato che la compagnia non è stata informata delle sue condizioni fino alla fine della scorsa settimana, quando all'azienda è stato notificato che non sarebbe tornato al lavoro. E questo aspetto umano e insieme aziendale, con il mistero che lo riguarda e al netto dei dubbi di chi ritiene poco plausibile che Fca non avesse mai saputo niente prima del 20 luglio, rende la vicenda nella sua tragicità ancora più toccante. Ma al tempo stesso "era chiaro a tutti che non stesse bene". Non voleva spaventare il suo mondo lavorativo e terremotare troppo la Borsa? E la sua vicenda apre una questione più generale: che cosa è tenuto a comunicare, riguardo alla propria salute, un top manager di un'azienda quotata in Borsa?

Marchionne ha poi raggiunto la clinica di Zurigo.

"Quello di Sergio - afferma - doveva essere un intervento semplice". Ossia sostituirlo a causa delle terribile situazione intervenuta durante l'operazione o nella fase successiva.