Listeria monocytogenes, Findus richiama 14 lotti di minestrone surgelato

Listeria monocytogenes, Findus richiama 14 lotti di minestrone surgelato

"Findus ha comunicato che sta conducendo un richiamo volontario, in via del tutto precauzionale, di alcuni prodotti 'Minestrone' del produttore belga GREENYARD N.V. La decisione, è stata presa a seguito della segnalazione del fornitore Greenyard (lo stesso che oggi ha richiamato dei prodotti surgelati venduti da Lidl), della potenziale contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all'interno dei prodotti oggetto del richiamo". Si tratta in particolare dei prodotti Minestrone Tradizione 1 KG (lotti L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (lotti L7327, L7326, L7304, L7303); Minestrone Leggeramente Sapori Orientali 600g (lotti L7257, L7292, L7318, L8011); Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (lottto L7306).

"Al momento non risultano focolai di Listeria in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale" rassicura la ministra della Salute Giulia Grillo."Sto seguendo con la massima attenzione la vicenda del batterio Listeria". L'analisi ha permesso di rilevare la listeria in mais dolce surgelato, ma anche in mix di vegetali surgelati fra cui il mais, fagioli surgelati e spinaci surgelati.

Dopo il ritiro dei prodotti Findus sono stati ritirati due prodotti a marchio Freshona nei punti vendita Lidl della sola Sicilia, a scopo precauzionale. Tra quelli anche i prodotti a marchio proprio di Tesco, Aldi e Sainsbury.

La listeriosi, dovuta ad intossicazione da Listeria monocytogenes, è una malattia rara ma spesso grave, con elevati tassi di ricovero ospedaliero e mortalità. Poi le autorità sanitarie hanno deciso di estenderlo ad altri altri prodotti preparati nello stabilimento della Greenyard. Il 29 giugno 2018, spiega l'Efsa, "l'Ufficio ungherese per la sicurezza della catena alimentare ha vietato la commercializzazione di tutte le verdure surgelate prodotte dalla società tra agosto 2016 e giugno 2018 e ne ha ordinato il ritiro immediato".

Inizialmente si pensava che la fonte di cibo 'incriminatò fosse limitata al mais congelato, ma il sequenziamento dell'intero genoma ha trovato ceppi del pericoloso batterio in altre verdure surgelate prodotte dall'azienda nel 2016, 2017 e 2018, persistiti nell'impianto di lavorazione nonostante le procedure di pulizia e disinfezione.

Dalla mucca pazza alle uova al Fipronil, questo, afferma Coldiretti, "è purtroppo solo l'ultimo di una serie di allarmi alimentari". Per alcuni tipi di individui (donne incinte, bambini piccoli, anziani e soggetti immunodepressi) la malattia può degenerare in forme anche molto gravi. Può crescere e riprodursi a temperature variabili da 0 a 45°C, tende a persistere nell'ambiente e quindi essere presente anche in alimenti trasformati, conservati e refrigerati.