L’ex presidente del Milan Yonghong Li è indagato per false comunicazioni sociali

L’ex presidente del Milan Yonghong Li è indagato per false comunicazioni sociali

Li precisa che l'acquisto della società "non è stata né una decisione incauta né tantomeno dettata da una mia infatuazione passeggera" ma "dalla mia passione e dalla mia convinzione circa il potenziale economico di un investimento in una delle più nobili squadre di calcio".

"Ero convinto che Elliott fosse un investitore fidato, ma soprattutto un partner con cui condividere i doveri e gli onori di un'avventura così stimolante". Ho commesso un errore.

Nelle stesse ore la procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati per falso in bilancio Yonghong Li nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Paolo Storari sull'operazione con la quale l'uomo d'affari cinese lo scorso anno ha rilevato il Milan dalla Fininvest.

Elliott riporta il Milan in Europa.

Spagnolo rompe il rigido silenzio deciso dalla società con un post su Instagram in cui si legge "Fair play finanziario".

L'ormai ex proprietario del Milan accusa il fondo di aver "orchestrato un default anticipato, non giustificato da alcuna violazione dei covenant del Milan".

"Accogliamo con soddisfazione e condividiamo con i nostri tifosi l'esito della sentenza del Tas che riammette il Milan alla prossima edizione della UEFA Europa League", questo il commento del Milan, sul proprio sito ufficiale, in merito alla sentenza odierna del Tas.

La UEFA che evidentemente voleva lanciare un segnale nei confronti del Fair Play Finanziario viene scavalcata da una decisione che certamente farà giurisprudenza ma che al tempo stesso lascia l'amaro in bocca a chi, invece, quei paletti finanziari li ha sempre rispettati.