Juventus, Emre Can si presenta: "Sono qui per vincere la Champions"

Juventus, Emre Can si presenta:

Il nuovo acquisto si presenta in conferenza stampa. Quest'ultimo pronuncerà le prime parole alla stampa oggi pomeriggio. Sono veramente liero di essere qui. La società mi voleva già da tanti anni: so quanto è grande questo club e mi ha convinto a venire la mentalità vincente, la stessa che ho io.

INFANZIA JUVENTINA - Il mio primo allenatore era italiano e mi ha parlato molto bene della Juventus. Quel giorno è arrivato: ora sono qui, lui è felice e io di più.

A quale giocatore si è ispirato come calciatore? Sono infatti almeno quattro i calciatori arrivati in scadenza di contratto che hanno fatto le fortune della squadra nel corso del ciclo dei sette scudetti: il primo chiaramente è Andrea Pirlo, bollato come "finito" dal Milan ma capace di giocare quattro anni strepitosi con la Juventus, di cui è diventato il faro della mediana. Non so se ci siano stati contatti col club. "Sarabbe bellissimo, ma sono concentrato solo su me stesso".

Come ti hanno accolto Allegri e il gruppo? Perché io sono venuto qui per vincere nuovi titoli. In questo senso, come già ricordato in precedenza, per capire il vero utilizzo di Emre Can nella Juventus bisognerà aspettare che la società termini la campagna acquisti perchè altre sorprese potrebbero arrivare.

CHAMPIONS - Penso che il primo obiettivo deve essere la Serie A. Poi si penserà anche alla Champions. Ma pensiamo prima al campionato.

Dal punto di vista tattico il centrocampista svela il dialogo con Allegri : "Ho parlato con lui ma non abbiamo parlato di tattica, è il mio primo giorno ma avremo modo di parlare anche di questo".

" Posso giocare in molte posizioni: preferisco giocare a centrocampo, ma mi metterò a disposizione dove serve". Però spetta all'allenatore decidere. Il mio ruolo preferito è ovviamente il centrocampista, cercherò di dare del mio meglio per aiutare tutti i miei compagni di squadra. "Idoli? Zidane quando ero bambino". Faceva parte della Germania Ovest che l'Italia sconfisse nella mitica semifinale mondiale dell'Azteca, anche se non scese in campo; era invece titolare inamovibile quattro anni prima, quando la sua nazionale perse la finale contro l'Inghilterra. Non so cosa sia successo ma sono sicuro che riusciremo a tornare forti.