Ilva, Michele Emiliano a Luigi Di Maio: "Irregolare la cessione ad ArcelorMittal"

Ilva, Michele Emiliano a Luigi Di Maio:

Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano scrive al vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, denunciando "irregolarità sulla gara con cui ArcelorMittal si è aggiudicata Ilva" e invocando una verifica da parte dell'Autorità Anticorruzione (Anac), guidata da Raffaele Cantone. L'azienda lo vuole, i sindacati lo vogliono (nonostante la precedente rottura con Calenda motivata più da ragioni politiche che sindacali), Di Maio lo vuole: nonostante le pressioni interne al suo partito e agli ambientalisti, è per lui una grossa occasione per appropriarsi di quella speranza che moltissimi lavoratori - che hanno premiato il suo movimento politico - torneranno a vivere, al di là della distribuzione dei meriti che la resurrezione di Ilva comporta. "Ci sono tanti scenari di vendita - ha aggiunto - ma il tema è non svenderla".

Discusso anche il piano occupazionale degli acquirenti di ArcelorMittal: "Aspettiamo proposte sul versante del piano occupazionale dove bisogna fare di più". Quindi "il piano occupazionale è fermo al palo, ci aspettiamo di più", aggiunge.

E se nel M5S, da Beppe Grillo al Ministro per il Sud, Lezzi, in molti premono per soluzioni radicali a salvaguardia dell'ambiente, Di Maio ha chiarito che si tratta di opinioni personali e che tutto sarà gestito responsabilmente, cercando nella difficile missione un piano sostenibile per gli acquirenti, considerando che Ilva, sequestrata dalla Magistratura da 5 anni lavora in perdita, bruciando decine di milioni di euro al mese che lo Stato non ha più intenzione di accollarsi. "Per cui abbiamo rinnovato la richiesta che il ministro faccia di più e di meglio", ha detto il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli.

La parola "sfida" può essere naturalmente intesa in senso positivo, ma il fatto che Governo e sindacati vengano individuati come naturale controparte fa capire che le posizioni sono diametralmente opposte.

Non è la prima volta che Michele Emiliano, critica il governo Renzi o i suoi ministri. E' stata una scelta "irresponsabile", ha attaccato. Tutti i lavoratori degli impianti e le comunità si aspettano risposte chiare e concrete nel brevissimo periodo. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Al Mise stanno studiando un dossier di 23mila pagine, e ci si prepara ad un confronto serrato, che ripartirà se si alzeranno i numeri relativi ai posti di lavoro. Sostieni Agorà Magazine I nostri siti non hanno finanziamento pubblico.