Il Ministro Toninelli ha sbagliato a cacciare i presunti inetti da FS ?

Il Ministro Toninelli ha sbagliato a cacciare i presunti inetti da FS ?

Dimissioni in casa Ferrovie dello Stato. "Tutto cio' e' stato possibile grazie ad un grande board, che ha tra l'altro rafforzato tutti i presidi di governance per assicurare trasparenza e integrita' alla gestione aziendale, un grande team di manager impegnati e preparati e alla grandissima famiglia dei ferrovieri, autentico patrimonio del Paese che ringrazio di cuore per il quotidiano impegno e per la straordinaria accoglienza che mi hanno riservato". E' quanto afferma il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli in un post su Facebook nel quale afferma che "con la scusa della sconsiderata fusione Fs-Anas, l'allora ministro Padoan ha tenuto in piedi l'ad Renato Mazzoncini, colui che, tanto per dirne una, sosteneva che il Ponte sullo stretto fosse una infrastruttura strategica; ma soprattutto colui che andrà a processo per presunta truffa ai danni dello Stato".

Con una lunga lettera indirizzata a tutti i dipendenti, Renato Mazzoncini ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni da Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. La rottura, invece, ci ha costretti ad agire per far rispettare un elementare principio di rettitudine che è alla base, ripeto, dello Statuto dell'azienda.

In riferimento a quanto dichiarato dal Ministro Toninelli, "il CdA di Ferrovie dello Stato Italiane ribadisce di essersi attenuto strettamente e diligentemente alle previsioni dello Statuto". Ora il governo Lega-5Stelle si appresta ad azzerare tutto, proprio come ha già fatto con i vertici del gruppo Ferrovie dello Stato. Lo fa con una lettera ai dipendenti, in cui denuncia che l'addio a piazza della Croce Rossa, dopo poco meno di tre anni, arriva per la "decisione del nuovo governo di applicare lo spoils system".

Nella missiva rivendica la crescita di Fs e i successi ottenuti in questi due anni e mezzo di lavoro. Finalmente in accordo con le Regioni si rilancia il trasporto ferroviario regionale con il mega investimento di 5 miliardi di nuovi treni che sono in costruzione nelle fabbriche italiane di Hitachi e Alstom e arriveranno sui binari dalla prossima primavera portando la loro anzianita' media da 24 a 9 anni in linea con i migliori benchmark.

Insomma il gruppo è "diventato un grande player europeo capace di crescere in Europa" meglio e più degli altri. Anche in attesa di questi nuovi investimenti è cresciuta la customer satisfaction dei treni regionali di 5 punti percentuali. "È cresciuta l'ingegneria in Italferr e il mondo digitale con il lancio della piattaforma Nugo", scrive Mazzoncini. Il manager bresciano si è congedato con una lettera.