Gp Austria: Vince Verstappen, Vettel terzo, Mercedes fuori

Gp Austria: Vince Verstappen, Vettel terzo, Mercedes fuori

Alla fine del Gran Premio la proposta di Sky Sport non si esaurirà.

Roma, 30 giu. (askanews) - "Non è stato facile mettere insieme il giro, ho fatto un errore al primo tentativo ed ho cercato di trovare la concentrazione per il secondo".

Ritiro Hamilton nel GP Austria 2018, video F1.

A Spielberg ritrova la vittoria Max Verstappen e lo fa davanti alle gremitissime tribune del Red Bull Ring tinte di arancione per sostenere lui e il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo nel Gran Premio di casa per i "bibitari". Un inizio disastroso per Raikkonen e Vettel, autori di un paio di "larghi" sulle vie di fuga, costretti a rincorrere. Un'altra variabile che dovrà essere tenuta in considerazione è legata alle gomme: la Mercedes ha trovato i migliori tempi con le supersoft, la ferrari ha agguantato la miglior prestazione con le ultra soft, una differente strategia che potrebbe sparigliare le carte dal punto di vista tattico, a maggior ragione ipotizzando la rimonta a cui sarà chiamato il ferrarista, adesso a 14 punti dal leader di classifica Hamilton.

Poi una catastrofe, Ricciardo era costretto al ritiro col motore fumante, il pacchetto di sviluppo Mercedes faceva miseramente cilecca al 64.mo giro quando anche Hamilton era costretto a fermarsi in panne: così a memoria non ricordo l'ultima volta di un doppio ritiro delle frecce d'argento.

"Mi spiace di aver ostacolato Carlos Sainz, non ne avevo l'intezione: non l'ho visto e nemmeno in radio mi hanno detto nulla, forse non se ne sono accorti nemmeno loro" il commento di Vettel, scenario confermato dallo stesso Sainz, che ha di fatto discolpato il collega: "Penso che Seb non mi abbia visto e non glielo abbiano detto alla radio". Ancora a punti Leclerc, 9°: dunque 6 motori Ferrari nei primi 10. "Vittoria meritatissima per Max". Un'ombra pesante sull'affidabilità di queste W09 che apparivano inattaccabili, specialmente pensando al prosieguo del mondiale. L'olandese ha preceduto le due Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel. "La nostra macchina era l'unica che potesse competere con la Mercedes in termini di velocità, ma in più siamo stati affidabili e costanti". Ma il senno di poi in formula 1 non conta nulla, perché in una gara automobilistica, qualunque essa sia, conta solo il cronometro che determinano l'rodine di arrivo. Riuscirà la Red Bull a dare una continuità per confermarsi qualcosa di più che una semplice guastafeste per i due sopracitati favoriti?

Il Circus passa ora immediatamente a Silverstone, per il GP d'Inghilterra previsto per domenica prossima.