Giappone, giustiziati i 7 colpevoli dell'attacco alla metro di Tokyo

Giappone, giustiziati i 7 colpevoli dell'attacco alla metro di Tokyo

Non è chiaro a quale struttura sono stati inviati i sette, mentre Asahara, il cui vero nome è Chizuo Matsumoto, rimane al centro di detenzione di Tokyo. Nel video una ricostruzione degli eventi dell'attacco alla metro del 1995.

Asahara era stato arrestato nel maggio del 1995, due mesi dopo l'attacco che aveva compiuto il 20 marzo 1995 nella metropolitana di Tokyo. La conferma arriva direttamente dal governo giapponese che ha promesso che non "tollererà persecuzioni nei confronti dei membri della setta ancora in carcere o già liberi". Asahara ruppe una fiala col sarin in un vagone della metropolitana, uccidendo 13 persone e intossicandone oltre 6000. Le esecuzioni erano state posticipate fino a quando tutti i condannati non avessero completato i loro appelli finali. Le udienze dei membri del culto Aum Shinrikyo sono andate avanti per oltre venti anni nelle aule dei tribunali giapponesi, con quasi 200 incriminazioni e dodici condanne a morte. Hanno lasciato sacchi perforati pieni di agente nervino liquido sulle linee dei treni che attraversavano il distretto di Tokyo. La tossina colpì in pochi secondi provocando effetti come soffocamento, accecamento e la paralisi fisica. Al tempo l'attacco provocò un forte shock in tutto il Giappone, un paese che si vantava di bassi tassi di criminalità e alta percentuale di coesione sociale.

Il leader della setta Aum Shinrikyo si proclamava Cristo e Budda allo stesso tempo.

Il fondatore e gli adepti sono stati giustiziati in Giappone. Nel 1989 viene riconosciuta come organizzazione religiosa, e al suo picco raggiunge le decine di migliaia di seguaci.