Giappone e Ue firmano accordo libero scambio tra timori per protezionismo Trump

Giappone e Ue firmano accordo libero scambio tra timori per protezionismo Trump

I giapponesi si impegnano a riconoscere più di 200 indicazioni geografiche come il Roquefort, l'austriaco Tiroler Speck, prosciutto delle Ardenne belghe o Polska Wódka (la vodka polacca), che godranno "dello stesso livello di protezione che in Europa". Metterli insieme da oggi sara' piu' facile grazie a una mappa interattiva creata dalla Commissione europea e pubblicata alla vigilia della firma dell'accordo di partenariato economico fra l'Ue e il Giappone.

Si tratta anche di una risposta, e un segnale, contro il protezionismo del presidente americano, Donald Trump, che nei mesi scorsi ha imposto dazi l'incontro importazione negli Usa di acciaio e alluminio. Il cosiddetto accordo Jefta (Japan-Ue free trade agreement) copre un'area di libero scambio che riguarda quasi un terzo del Pil mondiale. A firmare, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. "È il solo modo per incrementare le opportunità delle nostre imprese e per supportare l'export delle nostre eccellenze" - commenta il presidente di Assolatte Giuseppe Ambrosi - che aggiunge: "gli accordi internazionali cercano di ridurre, se non di azzerare, gli ostacoli che i nostri imprenditori devono affrontare quotidianamente per far crescere il proprio business, e contribuire quindi alla crescita economica del nostro Paese". Giappone: un mercato su cui puntare Soddisfatto il coordinatore di Agrinsieme, Franco Verrascina: "Le esportazioni agroalimentari comunitarie verso il paese del Sol levante potrebbero aumentare sensibilmente per i cibi trasformati". Tra le conseguenze maggiori previste dall'accordo ci sarebbero un più ampio accesso ai progetti infrastrutturali giapponesi, in particolare per le linee ferroviarie, l'aumento delle vendite nel settore chimico e una grande spinta alle esportazioni di prodotti agricoli.

L'accordo commerciale è il più grande mai negoziato dall'UE e creerà una zona commerciale aperta che coprirà oltre 600 milioni di persone.

Il Giappone per il lattiero caseario è un mercato fondamentale, sia per la sua posizione strategica nel continente asiatico che per la capacità di assorbimento dei prodotti caseari: è il primo importatore al mondo di formaggi. Prosegue intanto il confronto sul Ceta, l'accordo di libero scambio tra Ue e Canada contestato fortemente dal vicepremier Luigi Di Maio e dalla Coldiretti. "Con i valori condivisi della democrazia liberale, dei diritti umani e dello stato di diritto", ha rilanciato Tusk via Twitter.

Mentre appaiono ancora molto vaghi i termini dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione, l'intesa raggiunta con il Giappone è certamente un successo diplomatico per Bruxelles. Ma è anche una dichiarazione.