Elena Santarelli sul figlio: dalla scoperta del male al momento più duro

Elena Santarelli sul figlio: dalla scoperta del male al momento più duro

Per la prima volta Elena Santarelli ha scelto di raccontare ai giornali, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, i momenti di angoscia e dolore vissuti per la malattia del figlio.

La scoperta del male risale al 30 novembre 2017, dopo alcuni accertamenti fatti in ospedale, dettati dall'istinto materno, perché il bambino "sembrava strano": "La cosa peggiore è che non ero presente alla risonanza". L'esasperazione non aiuta di certo la moglie di Corradi a stare meglio con suo figlio, sarebbe auspicabile un immediato passo indietro da parte delle cosiddette 'mamme pancine' che troppo facilmente puntano il dito. La showgirl che, in questi giorni ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere della Sera, su Instagram Stories, ha pubblicato lo screenshot di un articolo in cui si parla di detta intervista. "Sono andata in bagno e ho vomitato" - narra Elena dopo quel giorno sono iniziati dei periodi difficili per lei e il marito, con pianti notturni silenziosi per non far sentire il figlio. Giacomo mi ha chiesto di giocare alla Playstation e l'ho fatto.

L'utente voleva criticare la showgirl e la sua scelta di rendere "pubblica" la malattia del figlio ma lei ha voluto spiegare il suo punto di vista. Ma non si è mai parlato di quello.

Senza esame istologico e profilo di metilazione, non puoi prevedere le percentuali di sopravvivenza. La paura della morte, era solo nella testa della showgirl. Da Paolo Bonolis ad Alessia Marcuzzi, tanti sono stati i vip che hanno voluto regalare al piccolo combattente un po' di svago e divertimento. Laddove la ricerca è la prima e più salda fonte di speranza concreta per i bambini affetti da tumore. Non volevo che Giacomo vedesse i bambini intubati, non potevamo dirgli subito: "'Ora fai la chemio, perdi i capelli, combatti le cellule".

Anche a Verissimo, la Santarelli aveva raccontato quanto fosse stato per loro fondamentale l'aiuto degli psicologi, soprattutto nei comportamenti da tenere con Giacomo.

Nonostante queste solide motivazioni alle spalle, la Santarelli è stata pesantemente accusata dagli haters sui social network di non avere rispetto per la malattia del figlio, semplicemente perché si stava comportando normalmente.

La Santarelli racconta inoltre che ha dovuto imparare a fare finta di niente: "I primi giorni, stavo come una scappata di casa e non è da me". I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto.