Editoria: quotidiani e periodici in crisi, Internet in crescita

Editoria: quotidiani e periodici in crisi, Internet in crescita

Il 2017 è stato anche l'anno che secondo Agcom consacra la 'televisione liquida' con una stima di circa 3 milioni di cittadini che guardano abitualmente la tv in streaming e in numero 3/4 volte superiore che scaricano abitualmente contenuti televisivi sui propri device. La richiesta è contenuta nero su bianco nella relazione annuale sull'attività dell'autorità presentata oggi alla Camera dal presidente Angelo Marcello Cardani (Relazione annuale 2017). "La tv tradizionale - sottolinea - manifesta comunque importanti segni di tenuta" sia in termini di risorse sia di ascolti.

Cardani ha spiegato che "la crescita del segmento delle telecomunicazioni e' dovuta all'accelerazione registrata nella diffusione degli accessi broadband e ultrabroadband da rete fissa (+3,8%), in grado di compensare positivamente la complessiva riduzione registrata per i servizi di rete mobile (-1,9%)" mentre nel settore televisivo, la flessione dei ricavi "riguarda essenzialmente la Tv in chiaro (-3,5%)". "Il settore nell'ultimo decennio ha perso all'incirca metà del suo peso economico", continua la relazione.

Viviamo immersi nei Big Data, il flusso inarrestabile di dati digitali che circolano su Internet, con tutti i rischi che la tendenza al monopolio di giganti come Facebook, Google e Apple comporta.

L'enorme massa di dati che circola in Rete è portatore di troppi rischi e per evitare il rischio-monopolio dei big della Rete come Facebook, Google e Amazon, l'Agcom chiede una legge che renda pubbliche le informazioni più rilevanti tra quelle raccolte dai grandi operatori del digitale. E' l'allarme del presidente Agcom, convinto che il problema investa "governo e Parlamento" e richieda "una riflessione di ampio respiro".

Per il settore media, secondo Agcom, l'aumento della raccolta pubblicitaria è dovuto esclusivamente all'online, che cresce ancora a due cifre e vale ora 2,2 miliardi (la raccolta pubblicitaria di quotidiani, periodici e radio assieme non arriva a 1,9 miliardi), mentre quasi tutti i mezzi tradizionali registrano un andamento negativo. Al terzo posto, con un peso pari al 28,1% (sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente), si colloca il gruppo Fininvest-Mediaset.

Il presidente dell'Agcom Angelo Marcello Cardani parte dal riconoscimento che dalla Brexit "i fermenti antieuropei sono cresciuti" e hanno acquistato centralità ovunque, Italia compresa.

"La TV si conferma ancora il mezzo con la maggiore valenza informativa, sia per frequenza di accesso anche a scopo informativo, sia per importanza e attendibilità percepite". Tra i primi il Presidente ha inserito l'esistenza di "un ecosistema governato da poche grandi multinazionali" e la possibile "alterazione dell'ecosistema informativo planetario".

Cardani ha poi parlato del fenomeno fake news: "L'informazione è un valore fondante della convivenza democratica e della libera manifestazione delle opinioni e per questo va utilizzata, costruita e diffusa con estremo rigore e cautela".

Le soluzioni corrono lungo tre direttrici: disciplina dei mercati, anche attraverso norme "ex ante"; neutralità e trasparenza degli algoritmi; proprietà dei dati.