Dl dignità, Di Maio annuncia: "E’ pronto"

Dl dignità, Di Maio annuncia:

Le parole del premier arrivano dopo la dura presa di posizione di Confindustria secondo cui il decreto Dignità è "il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo" e, "anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese"."Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà - dice Confindustria - preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un'interminabile corsa elettorale all'interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni".

Nella serata di ieri, lunedì 2 luglio 2018, il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Dignità proposto dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Il tema della somministrazione e quello dei voucher invece non sono nel decreto dignità. Del resto, avverte, "lo abbiamo scritto ed e' pronto nel testo; ora sta facendo tutto un iter che sottovalutavo", ma che rappresenta solo "una questione di quante bollinature deve avere e di quanti soggetti devono dire va bene". Viene sostanzialmente eliminata la pubblicità del gioco d'azzardo, e per i contratti in essere c'è un anno di tempo per recedere.

Tre sono i punti fondamentali del decreto: "un colpo mortale al precariato licenziando il jobs act (che invece resta attivo, ndr), uno alla parte più insidiosa della burocrazia perché eliminiamo spesometro e redditometro, inoltre diciamo stop al gioco d'azzardo e cominciamo a farci rispettare da tutte quelle multinazionali che vengono qui, prendono soldi pubblici e poi delocalizzano". "So che è una grande sfida ma è la vera sfida culturale". "Devono avere diritto alla dignità, alla vita", ha concluso Di Maio. "In alcuni casi il saldo è anche positivo, e si mette nel conto". Dell'azienda Di Maio vuole parlare anche con il commissario Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, "per capire quali siano le azioni concrete" che Bruxelles porterà avanti "per risolvere l'annoso problema delle delocalizzazioni selvagge e dei paradisi fiscali a norma di legge" ancora presenti in Ue. "La settimana prossima - continua - tagliamo i vitalizi, quella successiva incardiniamo la legge sulle pensioni d'oro".

M5s inesperto? Abbiamo mandato a casa tutti - "Io credo abbia sempre portato fortuna questo schema qua, sempre sottovalutati, trattati come inesperti e incapaci: in 5 anni abbiamo mandato a casa Letta Gentiloni Renzi e Berlusconi". Cosa contiene? Misure dirette alla semplificazione burocratica per le imprese, stretta sulle delocalizzazioni all'estero delle aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato, lotta al precariato con il limite dei rinnovi dei contratti a termine nell'arco dei 36 mesi che scende da 5 a 4 con la reintroduzione delle causali dal primo rinnovo senza periodo transitorio. "Se gli imprenditori italiani sono eroi, quelli del Sud sono supereroi".