Dazi, trovato l'accordo fra Trump e l'Ue: "L'obiettivo è zero tariffe"

Dazi, trovato l'accordo fra Trump e l'Ue:

"È bello essere tornati in carreggiata con l'Unione Europea". Inoltre, Giuseppe Conte sa di poter svolgere al meglio il ruolo di interlocutore privilegiato nei rapporti altalenanti tra l'America di Donald Trump e l'Unione europea, rilanciando l'Italia come protagonista essenziale per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra gli Usa e Bruxelles. Il presidente della Commissione Ue è riuscito a strappare un accordo. Visibilmente soddisfatto anche Juncker, che è riuscito lì dove non erano riusciti Angela Merkel ed Emmanuel Macron: "Ero venuto qui per trovare un'intesa e l'abbiamo trovata", ha affermato.

"Questo è il motivo per cui abbiamo siglato questo accordo: lavoreremo insieme per zero tariffe, zero barriere commerciali, zero sussidi su beni industriali che non siano le auto". Un picco che non si registrava dal 2014.

In campagna elettorale Trump se l'è presa spesso con gli accordi commerciali, che a suo dire - e senza grandi prove - danneggiano gli Stati Uniti: fra questi ci sono i dazi imposti alle automobili assemblate in Europa. "La volontà è di arrivare a zero tariffe sui beni industriali" ha detto anche il presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker, al termine dell'incontro. "Se il prezzo di un'auto aumenta improvvisamente del 20 per cento, ci saranno ripercussioni sulle vendite", ha spiegato a CNN Money Rebecca Cox, analista per la società di consulenza Cox Automotive: "significa che saranno disponibili meno soldi da investire nelle fabbriche americane, oltre che in quelle europee". Le case tedesche sarebbero le prime ad essere colpite pesantemente. Con Trump che in vista delle elezioni in Congresso del prossimo novembre - secondo molti osservatori - potrebbe convincersi che la linea dura e nazionalista paghi di piu' per sostenere i repubblicani.

Il governo gialloverde è consapevole di avere alla Casa Bianca un valido alleato.